Non farlo e dununcia chi lo fa!!!!!

giovedì 9 luglio 2009

credo di non aver mai parlato cosi tanto...



Assolutamente mi sento di appoggiare questa campagna che in un certo senso ho toccato con mano.
Per motivi del tutto personali e diversi mi sono ritrovata a convivere con giovani adolescenti tremendamente devastati dall'errato rapporto avuto con il cibo e con il loro corpo, forse non pronti ai cambiamenti inevitabili che il passaggio dalla pubertà all'età adulta comporta.
Vivendo in un posto che li ospitava quello che più mi è saltato agli occhi è stata l'evidente dissonanza tra la loro fragilità e la loro spavaldità, proporzionalmente si contrastano questi atteggiamenti diametralmente opposti: la paura devastante di un abisso e l'assoluta negazione.
E' come un buco nero che risucchia tutto!
In fase adolescianziale i genitori devono assolutamente stare attentissimi, i segni sono tanti e partano sempre da una cosa piccola come "guarda mamma ho un di pieghe in più sul ventre".
L'atteggiamento giusto è sdrammatizzare davanti all'adolescente ma tenere ben presente invece questo episodio e se ce ne sono altri, come piccoli cambiamenti di abitudine alimentare, rifiuto di dolci, o pasta o cosa che fino a quel momento amava ed adesso non vuole più occorre stare molto attenti. Attenti senza che lui o lei se ne accorga...I modelli imposti dai media sono deleteri, in età adolescenziale loro si rifanno a questi, mai potrebbero ammettere di essere diversi, e questo li porta alla distruzione. E il processo è anche veloce, non occorre molto tempo....
Ho visto ragazze e ragazzi ridotti allo sfinimento, costretti in extremis alle flebo e pure forzata perchè rifiutavano anche quella!...il che salva loro la vita ma peggiora il lato psicologico............ è un infimo problema......attenzione padri e madri....senza farvene accorgere ...tanta attenzione

... credo di non aver ma scritto così tanto...




opsonline
È partita il 30 giugno “Se ami qualcuno dagli peso”, campagna di sensibilizzazione realizzata dal Dipartimento per le Pari Opportunità per il contrasto all’anoressia e alla bulimia nervose. In Italia i disturbi alimentari sono la prima causa di morte per malattia delle ragazze tra i 12 e i 25 anni. Le statistiche ci dicono che almeno il 3% della popolazione soffre di anoressia o bulimia nervosa, oltre 200 mila donne nel nostro Paese sono colpite da questo genere di disturbi. Si tratta, dunque, di una vera e propria emergenza che, oltre ad essere affrontata dal Parlamento, va prima di tutto riconosciuta nelle nostre case o tra le persone che frequentiamo. Si tratta, dunque, di una vera e propria emergenza che va prima di tutto riconosciuta nelle nostre case o tra le persone che frequentiamo.

La soluzione sta in primo luogo nell'attenzione dinanzi a determinati atteggiamenti di una figlia o di un figlio, di un'amica, di un amico o di un semplice conoscente. I comportamenti anomali nel rapporto con il cibo, infatti, sono vere e proprie "spie" e vanno capiti, sorvegliati, mai sottovalutati.

“Se ami qualcuno dagli peso” è stata concepita volutamente senza immagini scioccanti, ma per permettere ai genitori, agli insegnanti, agli amici di chi soffre di disturbi alimentari, di riflettere ed individuare già i primi sintomi di un male subdolo che racchiude disagio e richiesta d’aiuto.
Una campagna “media crossing” che viaggerà attraverso i giornali, gli spot televisivi e radiofonici, le pubblicità nei cinema e sui muri delle città per diffondere la cultura dell’attenzione e della prevenzione tra i giovani e nei mondi a loro vicini: dalla famiglia alla scuola.

io sono rintracciabile tramite la casella di posta nella sidebar, per inirizzi o solo due parole!

Appello internazionale contro la caccia agli animali selvatici

L'appello di Oipa contro la caccia di animali selvatici che viene compiuta un pò ovunque nei continenti promossa da vari enti ed associazioni o siti web, ovviamente a fini di lucro o divertimento (mi vengono i brividi....divertimento...)



l'appello oipa

Un enorme numero di “turisti cacciatori” che si sposta da un capo all’altro del globo alla ricerca di una nuova preda da uccidere. Questa è la triste realtà di un’attività che non ha mai sosta, promossa da agenzie private, siti web, che nei limiti della legge offrono la possibilità di andare in Namibia, in Asia o in America per cercare un animale da uccidere.

Questi siti in particolare, diffusissimi nel web, inneggiano la caccia descrivendola come un’attività che fa parte della tradizione, della cultura umana ed esaltano i safari offerti con foto macabre al fine di dimostrare quella che loro chiamano “opportunità offerta ai clienti”.

La caccia inscatolata, "canned hunting", ovvero la caccia di grossi animali allevati e tenuti in cattività all'interno di aree ristrette dalle quali è impossibile qualsiasi fuga, è solo l’ennesima dimostrazione di un’attività che massacra animali, non è di certo una prova di coraggio o rievocazione culturale. La caccia non è null’altro che una forma macabra di violenza per “divertimento”.

Il delicato bilancio dell’ecosistema assicura la sopravvivenza se viene lasciato inalterato: i predatori naturali aiutano a mantenere l’equilibrio in natura, cacciando gli esemplari più vecchi e deboli. I cacciatori uccidono indiscriminatamente tutto ciò che vogliono, anche esemplari giovani e sani che servirebbero a mantenere forte la popolazione, al fine di avere un trofeo da appendere sopra al caminetto.

Riteniamo sia doveroso chiedere ai Governi di intervenire per intensificare la protezione degli animali selvatici.

Big Jump, un tuffo per i fiumi


Questa iniziativa vedrà tuffarsi un grande numero di persone nei fiumi domenica 12 Luglio in nome del raggiungimento nel 2015 bella balneabilità dei fiumi in Europa.

mercoledì 8 luglio 2009

Forse la più bella medusa....luminosa

Forse una tra le più belle meduse!
I suoi colori variano dal rosa al viola al marrone ed hanno mille sfumatore.
Si muove elegantemente e la luce che emana la fa apparire quasi come non appartenente a questo mondo.
Ma tutta questa sobrietà è affiancata da tentacoli retrattili urticanti in modo elevato, è pericolosa considerato il fatto che arrivano anche a 30 cm di lunghezza e che sono tentacoli retrattili, che possono colpire quando la preda crede di essere a distanza di sicurezza.

Ammiratela in tutto il suo splendore perchè è veramente bellissima!





La medusa più grande del mondo

La responsabilità della migrazione di meduse, ma anche di altre specie, verso acque che prima non frequentavano è dovuto al cambiamento climatico e all'uomo che continua a uccidere proprio quei predatori che contribuivano al controllo, all'equilibrio della popolazione marina.

articolo di focus.it
Gli “attacchi” delle meduse nei mari del mondo (non solo nel Mediterraneo) e l’aumento della popolazione di molte specie sono dovuti alle mutate condizioni ambientali. Gran parte della colpa sembra sia dell’uomo, che ha ridotto “concorrenti” e predatori, come tartarughe marine e tonni; le larve dei pesci competono con le meduse per il cibo, mentre gli adulti sono spesso loro predatori. Così le meduse aumentano. Anche il riscaldamento globale può aver influenzato il loro ciclo vitale.

Pericoli per tutti.

Le meduse preoccupano per le punture, ma anche per i danni alla pesca. Nel Mediterraneo gli incontri (spesso con la Pelagia noctiluca) sono sempre più frequenti, mentre per esempio in Giappone le meduse di Nomura, che raggiungono i 2 metri di diametro, riempiono le reti dei pescatori tanto da spezzarle col peso.
E in Irlanda un branco di meduse esteso 26 km2 ha distrutto un allevamento di salmoni, uccidendo tutti i 100 mila pesci.



Tanto per aver un'idea delle dimensioni, la medusa qua sotto è un amedusa di Nomura...non c'è che dire...trovarsela davanti è da terrore allo stato puro!

foto: www.youkosoitalia.net

Fiori,fuochi e amore


Mi è sembrato un costume molto romantico...il bosco, i fiori, il ritorno dell'uomo con gli ornamenti che erano di lei...è Kupala, una festa che viene da est.




Salti sul fuoco, nuotate, corone di fiori. E' la festa pagana di Kupala che si svolge in Russia, Bielorussia e Ucraina. Legata probabilmente al solstizio d'estate, è un sacro giorno in cui si onorano l'acqua e il fuoco. La tradizione vuole che si accendano dei fuochi e si facciano dei bagni in acque aperte al tramonto. Con canti e balli fino a mezzanotte. A quel punto gli uomini e le donne non sposate, ornate da una corona di fiori, corrono nel bosco alla ricerca del "fiore della felce". Se scoppia l'amore tra i boschi, l'uomo farà ritorno con la corona di fiori sulla testa
repubblica.it

Zanzara tigre egiziana, incubo dengue


In Argentina si cerca di scampare all'incubo dengue con le rane



La colpa sarebbe del clima.
Secondo l'Organizzazione mondiale della sanità il ritorno prepotente della vecchia mortale nemica, la zanzara "aedes Aegypti", e dell'incubo "dengue" è legato al riscaldamento del pianeta.
La dengue è una febbre virale trasmessa, appunto, da questa zanzara, il cui numero è stato moltiplicato dall'effetto serra.
Quattro i tipi di virus: il più grave porta ad una febbre emorragica e, soprattutto nei paesi in via di sviluppo, alla morte. Secondo l'Oms è tra le emergenze sanitarie più pressanti del pianeta.
La drammatica escalation della dengue da 10 anni a questa parte nelle aree tropicali. Fa notizia la sua recrudescenza a Cuba, amplificata dal fatto che le autorità negano i numeri delle vittime nel timore di contraccolpi sul turismo, ma ci sono anche nazioni africane, asiatiche e del Sud America. Un centinaio di stati in tutto.
Nel 1970 solo 9 nazioni al mondo avevano riportato epidemie di dengue. Oggi invece, secondo l'Oms, casi e vittime sono più che decuplicati.
www.rai.it

sia chiaro che:

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