Fallimento del negoziato a tutela delle balene
10:41Se ne riparlerà in Marocco, ad Agadir....è fallito il negoziato a tutela delle balene che è terminato ieri.
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La Commissione baleniera internazionale (Iwc) “e’ finita ieri sera con un giorno di anticipo fallendo clamorosamente l’obiettivo della sua ‘modernizzazione’ e della tutela delle balene, gettando all’aria un anno di negoziato”. Lo denuncia Greenpeace, segnalando che “cacciatori e commercianti di carne di balena hanno distrutto il negoziato, la cui conclusione adesso e’ rinviata alla prossima riunione ad Agadir, Marocco, nel 2010″. Pero’, “c’e’ parecchio da cambiare se non vogliamo fare arenare le balene nelle sabbie del deserto del Marocco, l’anno prossimo- sostiene Alessandro Gianni’, direttore delle Campagne di Greenpeace- per cominciare, ci vogliono segni di buona fede e responsabilita’, come l’immediata interruzione di ogni attivita’ di caccia commerciale alle balene”. Per far progredire il negoziato “e’ stato creato un ‘gruppo miniaturizzato’ che oggi comincera’ a ridiscutere dell’empasse e di come risolverla”. E’ gia’ in programma una riunione intersessionale che si terra’ a Santiago del Cile, in ottobre, ospite del nuovo presidente dell’Iwc, Ambasciatore Christian Maquiera. “L’unica cosa che va miniaturizzata subito e’ il rischio che grava sulle balene- aggiunge Gianni’- non e’ chiaro il perche’ un gruppo miniaturizzato dovrebbe aver successo se un gruppo gia’ piccolo ha fallito”. Solo un’azione diplomatica “decisa dei Paesi che dicono di essere contro la caccia baleniera, come l’Italia, puo’ risolvere questa annosa vicenda- aggiunge- intanto, ogni anno i cacciatori uccidono quasi 2.000 balene”. Da notare che anche economicamente la caccia è un nonsenso dato che le balene rendono piu’ da vive che da morte. Si stima, infatti, che il whale watching (l’osservazione delle balene) attiri in tutto il mondo tra 9 e 11 milioni di utenti l’anno, con un giro d’affari di 1-1,5 miliardi di dollari/anno.

















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