lunedì 31 agosto 2009

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Malaysia, un pitone che ha dentro una pecora,,,strabiliante!


foto tratta da Repubblica.it

E' un qualcosa....una foto da far venire il voltastomaco, in effetti non so neanche quando sia stata scattata questa foto, ma aldi là dell'attualità della notizia credo non capiti tutti i giorni che un serpente si pappi una pecora chiaramente intera...ma come è possibile!
Sono sbigottita!
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spero tantissimo che chi ha il potere di farlo possa trovare una soluzione...


Capisco tutte le ragioni, quelle degli allevatori, coltivatori (i cinghiali distruggono tutto al loro passaggio, ne so qualcosa) e chiaramente capisco la posizione del WWF, ma mi si spezza il cuore al pensiero di uccidere creature meravigliose com i lupi...
spero tantissimo che chi ha il potere di farlo possa trovare una soluzione...
intanto ammiriamoli in questo video

domenica 30 agosto 2009

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Afghanistan...sono commossa


Un reportage fotografico sull'Afghanistan e sulla realtà quotidiana e in unltima analisi sulle votazioni...per un paese che ci sta provando, là dove è veramente diffcile...
sono commossa...

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Ma come si fa ad uccidere creature tanto belle?????


Una lettera da inviare contro l'abbattimento dei caprioli, ed ungulati in genere...la situazione sembra critica come denuncia l'OIPA:

Dopo l'estate 2006 in cui si verificarono un interesse mediatico ed uno sdegno dell'opinione pubblica senza precedenti sulla denuncia degli abbattimenti dei caprioli, si riparte peggio di allora.
Nella seduta della Giunta regionale del 28 luglio scorso, sono stati approvati i piani di abbattimento degli ungulati per la stagione venatoria 2009/2010, e le uccisioni ricominceranno ad iniziare con l'apertura della caccia al capriolo il 17 agosto nelle province di Alessandria ed Asti, il 20 agosto in quella di Cuneo.
Nel complesso i numeri sono anche aumentati, con un incremento di 345 animali rispetto al 2008 (saranno abbattuti 5175 caprioli, +7% ) con punte di incremento pari al 40% nella provincia di Alessandria (785 capi da abbattere rispetto ai 559 del 2008).
Un' autentica mattanza, autorizzata per compiacere le brame venatorie di una categoria minoritaria nella popolazione, i cacciatori, e giustificata anche con la finalità di limitare i danni alle colture, in totale spregio di metodi alternativi ed incruenti da sempre proposti dalle associazioni ambientaliste.

Questo sta accadendo purtroppo anche in molte altre regioni italiane, come succede ogni anno.

Scriviamo una lettera di protesta ai rappresentanti della Regione Piemonte e ai mezzi d'informazione locali.

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Wasp 18b, il pianeta che sta morendo


Un nuovo pianeta, o meglio un pianeta recentemente scoperto, si sta avviando alla sua morte a causa della vicinanza con la sua stella che è di circa due volte il diametro della medesima.
E' un pianeta non facente parte del nostro sistema solare ed è molto più grande di Giove.

sabato 29 agosto 2009

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Per i lupi grigi in Idaho e Montana, un interessante video



Una letterina da spedire al Presidente Obama in difesa dei lupi grigi in Idaho e Montana, per la loro protezione.

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"The Cove", il trailer

Il trailer che è un manifesto di denuncia contro il Giappone ed il suo massacro di delfini, ho letto che questo film fa discutere l'America, non capisco cosa ci sia da discutere, è solo un orrore universalmente riconosciuto e chi non lo reputa tale non ha cuore...
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Questo logo sarebbe piaciuto molto a Michael Jakson


Dalle dita dei disegnatori di Google un logo che parla di Michael senza riferimenti al suo volto, ma presentando i suoi mitici calzini bianchi e le Collage in un tipico passo di danza...hanno colto un pò della sua essenza.

martedì 25 agosto 2009

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Google e Galileo Galilei


400 Anniversario del Telescopio di Galileo e Google non poteva mancare a questo appuntamento con tutta la sua fantasia!
e io non potevo perdere il logo....

lunedì 24 agosto 2009

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chissà se chi se ne è disfatto ha idea dei danni che può aver causato



Dobbiamo proprio aspettarci di tutto!
Un piranha pescato nel fiume Pò...sicuramente gettato là da qualche eccelsa mente...
che dire?
il fatto si commenta da solo...
salvaguardare la biodiversità!
siamo molto lontani mentalmente....
chissà se chi se ne è disfatto ha idea dei danni che può aver causato....

Un esemplare di piranha di grosse dimensioni è stato pescato nel Po, in una zona tra Torricella di Sissa e Torricella del Pizzo, nel Parmense. Ne dà notizia la Gazzetta di Parma, che spiega come l'esemplare sia stato preso da un esperto pescatore di Guastalla (Reggio Emilia). L'uomo si è anche rivolto per una consulenza all'Acquario del Po di Motta Baluffi (Cremona) dove, dopo un esame accurato, si è accertato che il pesce sarebbe proprio un piranha, della varietà Pygocentrus Nattereri, conosciuto come Piranha rosso. FORSE DA UN ACQUARIO PRIVATO - Si tratta di un pesce d'acqua dolce che può raggiungere i 30 centimetri, diffuso in Sudamerica nei bacini del Rio delle Amazzoni e nei fiumi del Paraguay. Predatore vorace, si nutre di insetti, vermi, crostacei, pesci, mammiferi e uccelli. Come l' esemplare pescato sia finito nel Po resta un mistero. Secondo l'ipotesi avanzata dalla Gazzetta di Parma, il pesce potrebbe provenire da un acquario esotico casalingo appartenente a qualche privato che, a un certo punto, ha preferito disfarsi del pesce feroce e lo ha gettato nel fiume.
corriere.it

sabato 22 agosto 2009

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Il silenzio è violenza


Appoggiando del tutto lo stupenda riflessione di Panorama, riporta questo file pdf, è in inglese, ma vale la pena di leggere e tradurre se necessario...

Si torna a parlare molto di Afghanistan, in questi giorni.
Si parla delle polemiche politiche intorno alla partecipazione italiana alla missione; delle violenze contro i militari italiani e degli altri contingenti presenti; della campagna elettorale, in corso, che sta lentamente preparando il Paese alle elezioni presidenziali del prossimo 20 agosto.

Con questa galleria di immagini, Panorama.it vuole tornare a parlare della condizione delle donne in quel Paese.
A commentare le immagini, alcuni dati forniti dal rapporto Silence is violence. End the Abuse of Women in Afghanistan (Il silenzio è violenza. La fine dell'abuso sulle donne in Afghanistan), presentato a Kabul lo scorso 8 luglio dal'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani, Navi Pillay.
Panorama.it


La presente relazione è dedicata alla memoria di Sitara Achakzai

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Nebulosa RCW 38, mai così nitida




Dall'ESA con sede in Cile ci arrivano fantastiche immagini delle nebulose, immagini di una nitidezza assoluta.
Immagini diffuse dall'Osservatorio europeo australe, con sede in Cile, riprendono una nebulosa, la RCW 38, con la definizione piu' nitida mai raggiunta fino ad oggi (TUTTE LE FOTO SONO FORNITE DALL'ESO)

venerdì 21 agosto 2009

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Un luminoso abitante degli abissi



Viene chiamato calamaro vampiro infernale...in realtà a me sembra così...romantico con quelle lucette che vanno ad illuminare le più sconosciute profondità...per lo meno sconosciute ai più!
Questo cefaloide vive infatti a profondità di 600-900 metri o più, dove la luce del sole non arriva, è interessantissimo capire come funzioni lo scambio ossigeno a questa profondità e Wikipedia come al solito è chiarificatrice....molto affascinante!

Il calamaro vampiro è coperto interamente di organi luminosi detti fotofori. L'animale ha un grande controllo su tali organi, che possono disorientare gli aggressori con lampi di luce di durata variabile da una frazione di secondo a diversi minuti. Anche l'intensità e la dimensione dei fotofori può essere modulata.

I fotofori si presentano come dischetti bianchi e sono più grandi e più complessi sulla punta dei tentacoli e alla base delle pinne.


Sul capo ci sono anche due grandi macchie bianche che erano state credute all'inizio due grandi fotofori. Si è scoperto che sono invece due fotorecettori.

I cromatofori (organi pigmentati) comuni alla maggior parte dei cefalopodi sono presenti ma non efficienti nei calamari vampiri, che ne trarrebbero poco vantaggio nelle profondità oscure in cui vivono.



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nuova conferma al nostro egocentrismo ed alla nostra ottusità


Nuova conferma al nostro egocentrismo ed alla nostra ottusità...se mai ce ne fosse stato bisogno...anche dalle piccole cose si rivela la nostra totale idiozia...i pesci pappagallo! tatuati con parole di buon auspicio!
buon auspicio per chi???
certamente non per questi pescilioni!

Per 120 yuan (12 euro) a Xiamen, nel sud-est della Cina, è possibile acquistare un set di quattro pesci pappagallo. I più richiesti? Fortuna, Lunga vita e Felicità. Questi non sono i loro nomi, ma le parole che vengono tatuate in modo permanente su di loro per aumentarne il valore. L'idiogramma è disegnato sulla pelle del pesce con uno speciale laser. Per questo trattamento sono stati scelti i pesci pappagallo, per le loro maggior probabilità di sopravvivenza
kataweb

giovedì 20 agosto 2009

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Altri devastanti effetti del riscaldamento globale, tocca agli stambecchi


Gli stambecchi del Gran Paradiso stanno morendo ed ancora una volta la causa sembra sempre la stessa, il cambiamento climatico.
Praticamente l'anticipo della primavera porta ad una più veloce maturazione dell'erba e quando le cucciolate sono pronte per pascolare questa è già impoverita e non digestibile.

martedì 18 agosto 2009

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Groenlandia, impossibile non vedere queste foto....


Fiori dai vivaci colori contro lo sfondo di aiceberg, orsi che si specchiano in came e freddi acque, case colorate sparse su colline selvagge, candide creci contro una prateria....

Dopo quasi 300 anni sotto il governo danese, l'isola della Groenlandia ha appena compiuto un grande passo verso la sovranità. Anche se l'isola è enorme - con una superficie di oltre 2 milioni di chilometri quadrati (825.000 km ²), la sua popolazione è di piccole dimensioni, con poco più di 57.000 abitanti, l'88% dei Inuit il 12% di discendenza europea.

  • Qui sono raccolti alcuni recenti fotografie da tutta la Groenlandia che consiglio caldamente de visionare
per chi volesse toccare con mano

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Dal satellite le foto dei siti Unesco


Foto satellitari dei meravigliosi siti Unesco, le agenzie spaziali di tutto il mondo collaborano con l’Unesco per tenere sotto controllo questi luoghi. Anche dallo spazio, un punto di osservazione particolare per valutare l'influsso dell'inquinamento, della deforestazione e in generale l’impatto dell’uomo.

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Storia di Motola


L'incotro con una mina le aveva fatto perdere la zampa anteriore sinistra, ma adesso può nuovamente camminare con una protesi...storia dell'elefantessa Motola

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Sfumature intense e calde...


Lentamente ci stiamo avvicinando alla mia stagione preferita: l'autunno.
Mi piace perchè segue un periodo caldo quale l'estate portando finalmente un clima che si confà assai al mio essere.
Tra le tante qualità dell'autunno c'è sicuramente il colore che regala a boschi e viali.
Le sfumature intense e calde caratterizzano il paesaggio autunnale.
Sembra che non siano tutte uguali queste colorazioni, ma che varino a seconda del territorio.

LA COLORAZIONE delle foglie d'autunno trasforma ogni anno i boschi in una tavolozza di tonalità calde e sfaccettate. Ma gli alberi si comportano in maniera diversa a seconda del continente e della latitudine e, mentre nelle foreste dell'Europa centrale e meridionale le foglie assumono prevalentemente tinte gialle, negli Stati Uniti e nell'Asia orientale si colorano di rosso. Perché queste differenze?

domenica 16 agosto 2009

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Non possiamo spiegare sempre tutto! dovremmo piantarla!


Ma dico io! Pensare ai pinguini capaci di una storia tra due creature libere da qualsiasi ideologia o repressione o condizionamento e cercare di capirla vedendola dal lato umano!...
mah!
dico io!
loro non si creano i nostri problemi, semplicemente vivono questo stupendo dono che è la vita....

Sei anni fa, quando nacque la love story tra i pinguini maschi Harry e Pepper, si fece molta ironia sul fatto che una cosa simile fosse successa proprio nello zoo della capitale dell’orgoglio omosessuale. Ma all’improvviso la fuga nel nido di Linda, rimasta vedova da poco.

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le nostre sconsideratezze peseranno sull'amibinete, lo stesso ambiente che lasciamo ai nostri figli!



BELLO VERO???!!!


Tengo in particolare modo a segnale


perchè arrivare in un luogo bellissimo, dove finalmente il contatto con la natura è percepibile e vedere bottiglie di plastica, sacchetti pieni di rifiuti abbandonati in ogni angolo o peggio ancora, cosa che odio, cicche di sigaretta soffocate nella sabbia!
Mi resta la domanda...ma cosa ci vanno a fare certe individui in certi luoghi?
Ho parlato di una spiaggia in un altro mio blog (qua) ed anche in questa isola protetta...dove ho visto persone fumare e spengere le sigarette in un bicchiere d'acqua che poi si sono portati via, anche là l'insidia è arrivata dalle innumerevoli imbarcazioni che avevano gettato l'ancora per la pausa pranzo.
Ebbene... verso le 14.30 hanno ben pensato di dare una ripulita dopo il pranzo, e dove hanno gettato il tutto compresa l'acqua insaponata ed un unta?
Ma certo!
E' così comodo!
In mare!
La costa ha subito questa aggressione per una buona ora, dopo il mare è tornato cristallino-
Fare appelli a persone così è del tutto inutile, sono stata sempre del parere che se una persona certe cose non le prende al volo inutile spiegargliele, c'è da augurarsi che la capitaneria adi porto sia sempre più presente, anche se so che ha il suo bel da fare in questioni anche più gravi! Ed allora???

Non resta che fare come il mio amico Stefano, che anni fa ne disse due ad un "capitano"raggiungendo uno delle tante imbarcazioni a nuoto...
Non vi dico come è andata a finire...
Che rabbia!

A tale proposito inserisco questa immagine che spiega quanto le nostre sconsideratezze peseranno sull'amibinete, lo stesso ambiente che lasciamo ai nostri figli!

*clic sull'immaina per vederla ingrandita
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Terra di ghiaccio e di fuoco


Mi sono trovata a leggere queste parole e mi sono piaciute talmente tanto che le riporto qua:

Iceberg in agonia come balene arenate sulla sabbia. Cristalli di acqua e di poesia, figli del ghiaccio e del tempo. Sferzati dal vento, vaghiamo fra quelle sagome di gelo, come dannati nell'inferno dantesco.

Ghiaccio e fuoco, la forza degli elementi, la rabbia esplosiva dei vulcani, il suolo che sputa vapori da improvvise fenditure. C'è l'impronta della natura che nasce in questa terra d'Islanda, la forza primordiale del pianeta, col suo nucleo di stella incandescente.

Non credo che Dante sia stato davvero qui ad ispirarsi, come sostiene qualcuno. Ma questo magico inferno accende la fantasia, risveglia il nostro cuore bambino, ci riapre la porta di un mondo perduto.

La prigione di ghiaccio ha il potere di fermare il tempo: dentro quegli iceberg morenti c'è il segreto della vita che rinasce.



venerdì 14 agosto 2009

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Google e Hans Christian Ørsted


Inesauribile creatività!
Google ci delizia anche questo mattino con un geniale logo logo che ricorda la nascita di

giovedì 13 agosto 2009

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Aiutiamo le api, piccoli utili accorgimenti


Sembra proprio che anche le api come la sottoscritta soffrano moltissimo durante questo periodo dell'anno, soprattutto quando l'umidità nell'aria raggiunge livelli troppo alti...
qualche consiglio che le aiuterà a passare questo difficile momento

Due cucchiai di zucchero e uno di acqua: questa la ricetta per ridare energia alle api che con il caldo stramazzano a terra e non riescono più a prendere il polline. A suggerirlo è stata la Royal Society for the protection of birds (Rspb) dopo essere stata inondata di chiamate per segnalare la presenza delle api a terra, incapaci di volare.

I perché di questo strano comportamento non sono ancora chiari, ma probabilmente il caldo gioca un ruolo importante. Le api, infatti, volano meno quando è umido e molto caldo e sono quindi costrette a lavorare il doppio. Secondo Val Osborne, uno dei capi dell'associazione Rspb, "molte persone vedono le api a terra e pensano che siano morte. In realtà potrebbero stare semplicemente riposando". Tra i consigli della Rspb c'é quello di usare come contenitore il guscio d'uovo per evitare che gli uccelli consumino l'acqua zuccherata. Inoltre, lo zucchero dovrebbe essere bianco e granulato, dato che quello di canna potrebbe provocare danni all'apparato digerente delle api. Bisognerebbe evitare anche il miele, che potrebbe contenere virus pericolosi per la salute dei laboriosi insetti. E mentre un 'energy drink' potrebbe essere l'ideale per far riprendere le api dal caldo, il contenuto in caffeina di queste bevande potrebbe sterminarle. Per aiutare le api a superare meglio i periodi di caldo, infine, gli apicoltori dovrebbero coltivare piante con i girasoli che forniscono più cibo alle instancabili produttrici di miele.
ansa.it

mercoledì 12 agosto 2009

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Google ci incanta anche in questa occasione

Tra il 9 e il 16 di agosto di ogni anno, la Terra, durante il suo percorso di rivoluzione intorno al Sole, incontra quella zona dello spazio dove la cometa ha precedentemente lasciato i suoi detriti. La pioggia che ci apprestiamo ad osservare viene tecnicamente chiamata delle “Perseidi”, perché le meteore sembrano prospetticamente arrivare tutte dallo stesso punto nel cielo dove si trova la costellazione del Perseo.

Google ci incanta anche in questa occasione

martedì 11 agosto 2009

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Cavalcando un'onda gigantesca...bellissimo video



Le onde...ne esistono di vati tipi, o meglio, per essere precisi esistono ande generate da diverse cause...è di questi giorni la notizia che si è forse giunti al perchè delle onde "mostruose", quelle gigantesce masse d'acqua che si sollevano senza motivi apparentemente, e che sono gigantesche...
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Saturno senza i suoi anelli


Cosa sarebbe Saturno senza i suoi anelli?

Sesto pianeta in ordine di distanza dal Sole e secondo per dimensioni tra quelli del sistema solare. La caratteristica principale di Saturno è il sistema di anelli, osservato per la prima volta da Galileo nel 1610 e descritto correttamente dall’astronomo olandese Christiaan Huygens.
encarta


Per un giorno non ci saranno, io meglio non saranno visibili.
Questo fenomento è ciclico ed è una illusione ottica dovuta alla particolare inclinazione dell'asse del pianeta che si verifica in media ogni 15 anni.

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Himalaya, foto di un mondo che potrebbe scomparire


Himalaya.
Un patrimonio di biodiversità sia vegetale che animale a rischio, sono tante specie che fino a poco tempo fa ci erano sconosciute ed altre che invece ci erano note da tempo, ma che comunque stanno per scomparire.

lunedì 10 agosto 2009

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Finge di avere due teste per spiazzare i predatori


Stiamo parlando del Laticauda colubrina, un serpente che vive in Australia ed Asia ed il cui morso è molto più velenoso di quello del Mamba, ma ha anche un'altra particolarità, inganna il nemico facendogli credere di avere due teste

Inganna i suoi predatori «apparendo» ai loro occhi con due teste. È la scoperta fatta da un esperto di rettili, Arne Redsted Rasmussen, in merito ad un serpente marino velenoso, il Laticauda colubrina, che riesce ad ingannare i predatori del mare apparendo come un animale con due teste.

La scoperta è avvenuta durante una nuotata subacquea intorno alle isole indonesiane Bunaken dove Rasmussen era rimasto sorpreso dallo strano aspetto di un serpente che ad entrambe le estremità si muoveva ed appariva come se avesse due teste.

Poichè nelle acque del mare non gli risultava che vi fossero dei rettili di questo tipo decise di compiere degli studi partecipando ad una spedizione (la Galathea) che gli permise di raccogliere circa 100 esemplari intorno alle isole Salomon. Ed ora, insieme al suo collega svedese Johan Elmberg, è arrivato a concludere che il Laticauda colubrina dispone sulla coda di alcuni rilievi bianchi e gialli del tutto simili a quelli che ha sulla testa e che può sollevare e gesticolare con la coda nello stesso modo caratteristico con cui muove la testa.

Un espediente che gli consente di tener lontani dei predatori come gli squali che si gauardan bene dall’aggredire questo serpente dalla parte in cui ha la bocca perchè possiede un veleno potentissimo che con due sole gocce è in gado di uccidere dieci esseri umani. I risultati di questo studio compaiono oggi sulla rivista Inganna i suoi predatori «apparendo» ai loro occhi con due teste. È la scoperta fatta da un esperto di rettili, Arne Redsted Rasmussen, in merito ad un serpente marino velenoso, il Laticauda colubrina, che riesce ad ingannare i predatori del mare apparendo come un animale con due teste.

La scoperta è avvenuta durante una nuotata subacquea intorno alle isole indonesiane Bunaken dove Rasmussen era rimasto sorpreso dallo strano aspetto di un serpente che ad entrambe le estremità si muoveva ed appariva come se avesse due teste.

Poichè nelle acque del mare non gli risultava che vi fossero dei rettili di questo tipo decise di compiere degli studi partecipando ad una spedizione (la Galathea) che gli permise di raccogliere circa 100 esemplari intorno alle isole Salomon. Ed ora, insieme al suo collega svedese Johan Elmberg, è arrivato a concludere che il Laticauda colubrina dispone sulla coda di alcuni rilievi bianchi e gialli del tutto simili a quelli che ha sulla testa e che può sollevare e gesticolare con la coda nello stesso modo caratteristico con cui muove la testa.

Un espediente che gli consente di tener lontani dei predatori come gli squali che si gauardan bene dall’aggredire questo serpente dalla parte in cui ha la bocca perchè possiede un veleno potentissimo che con due sole gocce è in gado di uccidere dieci esseri umani. I risultati di questo studio compaiono oggi sulla rivista Marine Ecology
lazampa.it

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International Ballon Fiesta, un bel video


La festa delle mongolfiere...anzi la più grande festa delle mongolfiere!
Sono bellissime queste immagini...mi piacciono tantissimo le mongolfiere anche se non ho mai provato a volare con questo romantico mezzo.

sabato 8 agosto 2009

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Nuotare con uno squalo balena


Sebbene lo squalo balena non rappresenti un pericolo per l'uomo, la sua mole incute un certo timore...
foto bellissime ci mostrano una intrepida fotografa delle profondità marine che nuota a fianco di questo bellissimo animale.

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lo sguardo fiero e felice...ma forse sono solo una romanticona visionaria!


Quattro belle foto mostrano questa stupenda creatura con il suo piccolo, mi ha colpita lo sgurdo, ci leggo una fiera felicità...ma forse sono solo una romanticona visionaria!

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ingegneria su scala planetaria; creeremo nuvole e fertilizzeremo ocenai....mah!


Sempre più impegnati e preoccupati per il riscaldamento globale, gli scienziato stanno cercando di trovare tutte le soluzioni possibile per correre ai ripari....permettetemi qualche perplessità!

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Nuovo eco-friendly modello: Reclaim.

Samsung propone un cellulare prodotto da mais riciclabile all'80%, costerà 50 dollari con un abbonamento di due anni. E in Europa arriverà nel 2010.
Il singolare telefono è dotato di tastiera Qwerty a scomparsa, fotocamera da 2 megapixel con display da 2.3 pollici e risoluzione di 240 x 320 pixel, Gps intergrato, accesso al Web con connettività 3G, tecnologia Bluetooth, slot SD, browser e servizio e-mail.

Rivestito in plastica decomponibile e fabbricato con materiale ottenuto dal mais riciclabile all’80 per cento, sarà venduto a partire dal prossimo 16 agosto al prezzo di soli 50 dollari, circa 35 euro, agli utenti che sottoscriveranno un abbonamento di due anni.

Atteso in Europa l’anno prossimo, Reclaim dispone di un caricabatterie anti sprechi che s'illumina ed emette un segnale acustico quando la carica è completa.
via kataweb

venerdì 7 agosto 2009

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...sarà love story fra Knut e Gianna?


Per l'orso più famoso che ci sia è in arrivo una forse futura fidanzata, e sarà di origini italiane, si chiama Gianna...sarà love story fra Knut e Gianna?

Gianna e Knut, sarà la storia d’amore dell’estate? Un’orsa della zoo di Monaco, di chiare origini italiane come attesta il nome, verrà infatti trasferita a breve nella gabbia degli orsi dello zoo di Berlino. E i fan del plantigrado più famoso di Germania già sognano...

La pretendente - scrive il quotidiano berlinese “Tagesspiegel” - deve essere spostata dalla sua attuale abitazione di Monaco a causa di lavori di ristrutturazione, ma il suo soggiorno nella capitale potrebbe essere prolungato.

Tutto dipenderà dalla scintilla fatale che potrebbe scoppiare fra i due: Gianna sembra avere un carattere difficile, ha già rifiutato con sdegno la corte dell’orso Yoghi, dello zoo di Monaco, ma aveva ragione da vendere: Yoghi infatti ha ben sette anni più di lei.

Con Knut invece sono coetanei, tre anni entrambi. E l’irresistibile Knut, indubbiamente, sa farsi amare. Bisognerà in ogni caso aspettare un po’ per un’eventuale cucciolata: gli orsi maschi infatti, non sono in grado di concepire prima dei quattro anni.
lazampa.it
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Balconaggio: l'orto sul balcone


Stiamo assistendo ad un simpatico fenomeno in crescita: l'orto sul balcone!
Sempre più persone si dedicano con passione a questa attività che oltre ad essere terapeutica, dà anche gratificanti risultati oltre a rifornire le nostre tavole di prodotti più genuini e quasi del tutto gratuiti...una grande soddisfazione sicuramente.

Ho trovato una brave guida che introduce a questa attività, per coloro che hanno intenzione di tentare, io già da tempo mi diletto tra erbe aromatiche, peperoncini, pomodori e fragole!

e qualche consiglio:

Come avviare orti e terrazzi “verdi”
Gli stratagemmi per produrre con successo frutta e verdura in città
Innanzitutto è molto importante l’esposizione delle piante, che devono ricevere luce al mattino e una buona schermatura per i raggi potenti delle ore pomeridiane. Se si piantano gli ortaggi in vaso, la scelta migliore è quella delle fioriere in cotto, resina o rame, ma si possono utilizzare anche semplici cassette di legno. Per ottenere verdure saporite ricordarsi di utilizzare un buon terriccio arricchito con concime organico. Attenzione alle temperature: ci sono ortaggi che sopportano quelle basse come spinaci e piselli, mentre fagioli, carciofi, asparagi e carote prediligono climi più miti. Se lo spazio a disposizione non è molto si possono sfruttare le pareti in verticale o le ringhiere, fissando i vasi o utilizzando appositi sostegni. Si può scegliere di piantare i semi oppure di acquistare piantine già sviluppate. La prima opzione richiede più tempo ed è più complicata, ma offre la soddisfazione di vedere nascere la pianta. Con l’arrivo dell’inverno, verso novembre, bisogna proteggere le piante dal freddo portandole al chiuso oppure predisponendo una piccola serra o coprendole con gli appositi teli o con fogli di cellophane.
IoAcqua&Sapone


oppure puoi proporre un regolamneto nel tuo Comune circa gli orti urbani, nel caso ancora non ci fosse

Orti urbani: regolamento
Se nel tuo Comune non esiste un regolamento per gli orti urbani, puoi proporlo tu! Guarda questo estratto dal sito del Comune di Padova e fattene portavoce presso la tua Amministrazione comunale.
Nel Comune di Padova c'è la possibilità di avere piccoli appezzamenti di terreno pubblico da coltivare ad orto in alcune vie. Gli assegnatari partecipano ai corsi di tecniche di orticoltura, attraverso la collaborazione di esperti. Gli appezzamenti vengono assegnati tramite una graduatoria valevole 3 anni e preparata da una commissione mista del Settore Servizi Sociali, del Settore Decentramento e da un docente esperto del settore. La graduatoria viene stilata in base alla disponibilità dei posti liberi.
I requisiti da possedere sono i seguenti:
- avere compiuto i 55 anni di età;
- essere residenti nel Comune di Padova;
- non essere proprietari di terreni agricoli nella provincia di Padova;
- essere in condizione non lavorativa.
IoAcqua&Sapone

giovedì 6 agosto 2009

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Un video che capovolge la situazione!

Un video che vede le cose capovolte.
Una volta tanto i cacciatori sono le balene e le prede sono gli umani, sei interessanti minuti che dovrebbero guardare tutti, fa un certo effetto!
Comunque proprio nella stessa situazione non siamo....gli umani non sono a rischio estinzione, anzi, il contrario!



E’ un visionario cartone animato ambientalista contro la caccia alle balene l’ultima opera di Heath Ledger. E’ uscito oggi negli Stati Uniti il cortometraggio a cui l’attore premio Oscar stava lavorando prima di morire nel gennaio del 2008.

Negli attesissimi sei minuti di immagini Ledger ha dipinto un mondo alla rovescia che non risparmia nulla della violenza contro gli animali ma in cui sono le balene ad andare a pesca in alto mare a caccia di uomini.
I mastodontici mammiferi perlustrano i radar e poi catturano con arpioni insanguinati “branchi” di uomini che inutilmente cercano di scappare alla ferocia della pesca d’altura. Le balene uccidono a bastonate gli esseri umani come succede ancora oggi in alcuni mari, ma a parti invertite, per poi farne cibo per i propri cuccioli.
“Questo lavoro è iniziato con un nostro amico, grande difensore della vita, nel cui spirito è stato portato a termine”, scrivono alla fine del corto Daniel Auber e Norris Houk che hanno finito il lavoro iniziato da Ledger. I guadagni provenienti dal primo mese di distribuzione su Internet di “King Rat”, come è intitolato il cartone animato, andranno alla Sea Sheperd Conservation Society, il gruppo ecologista che da oltre 30 anni si batte per la difesa della fauna marina attaccando direttamente i cacciatori di balene.
ecquo

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La stella marina killer


Un paradiso per la biodiversità marina, ricco di coralli che sappiamo bene essere a rischio: qua la barriera corallina ha un nuovo attacco che proviene da una varietà di stella marina, la stella marina killer che si nutre propio di loro e che ultimamente ha raggiunto un livello di popolazione troppo elevato. Sono stelle di notevoli dimensioni e interamente ricoperte di aculei velenosissimi.


Alcune delle più sensazionali barriere coralline del “triangolo del corallo“, uno dei templi della biodiversità terrestre, sono state distrutte. Questa volta però la colpa non è dei cambiamenti climatici, ma della stella corona di spine (Acanthaster planci), una grossa stella di mare che si nutre di coralli duri.

Questo è quanto emerge da un’indagine condotta lo scorso mese da un gruppo di scienziati della James Cook University di Townsville, in Australia e dalla Wildlife Conservation Society indonesiana.

Lo studio ha interessato la barriera che circonda Halmahera, un’isola indonesiana situata al centro del triangolo che collega l’arcipelago delle filippine, la penisola della Malesia e le isole Salomone.

L’echinoderma, che può arrivare a contare 93 bracci per un’estensione massima di 50 centimetri di diametro, deve il suo nome alle spine che ricoprono il corpo. Si nutre di coralli duri, di cui ingerisce i tessuti molli estroflettendo lo stomaco dalla bocca, lasciando lo scheletro della colonia perfettamente bianco e pulito.

Ed è proprio con questa tecnica che l’animale ha attaccato il 20 per cento delle barriere di Halmahera e ha ridotto la copertura dei coralli di oltre il 95 per cento. Anche in questo caso però c’entra lo zampino dell’uomo.

La popolazione di Acanthaster planci ha infatti subito un incremento anomalo: l’immissione incontrollata in mare di reflui provenienti dalle attività agricole ha prodotto una prolificazione massiccia di microalghe, il “piatto” preferito delle larve di questi echinodermi.

fonte modusvivendi

mercoledì 5 agosto 2009

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..il loro istinto è purezza! un dolce video

Questo video è bellissimo...la sempplicità che anima gli animali è unica...il loro istinto è purezza!
Era piccolo, solo, lo ha adottato...semplice,facile, ed assolutamente normale per lei, solo noi umani vediamo la cosa come se fosse una cosa strana...per lei è assoluta normalità, ed in effetti c'è un modo per essere adulti migliore del prendersi cura di chi è piccolo e solo?

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basta aver voglia di incontrarla, e se non ne hai voglia hai già un problema


Un uomo e la sua convinzione che godere della compagni adi un delfino faccia un gran bene all'animo! Ed io sono non solo assolutamente d'accordo ma anche ammirata!
Raffaele Aiello, 42 anni, capitano di lungo corso specializzato in meteorologia e oceanografia ha trovato il modo di compiere gesti importanti per tutte quelle persone che per motivi diversi stanno soffrendo, un momento di terapeutica felicità, che secondo me farebbe molto bene a tutti, anche a coloro che pensano di star bene ma sono stressatissimi ed hanno perso il contatto con la stupefacente nonché infinità forza e dolcezza che la natura dona...basta aver voglia di incontrarla, e se non ne hai voglia hai già un problema

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I sei minuti di Joiyce valgono assollutamente la pena! Grazie Joiyce


Ho letto con interesse il post di Joiyce e lo ringrazio tantissimo, non conoscevo questo episodio, lo segnalo qua perchè vale assolutamente tutti i famosi 6 minuti.
Grazie Joiyce!

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Della serie Madri&Cuccioli, ancora una tenerissima foto


Un cucciolo di scimmia urlatrice riposa sulla schiena di sua madre nello zoo di Singapore

via corriere.it
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Alouatta o scimmia urlatrice, ascolta il suo richiamo

Sono simpaticissime queste scimmie dal potente richiamo udibile fino a 3 chilometri di distanza, sono anche scimmie abbastanza grandi, possono pesare fino a 11 chili e misurare 90 centimetri coda esclusa.


La scheda di Encarta:

Nome comune dei membri di un genere di scimmie diffuse in America centromeridionale, note per il loro caratteristico richiamo. Questo – un urlo che può essere udito ad almeno 3 km di distanza – viene prodotto grazie a due enormi camere di risonanza, formate da una voluminosa bolla dell'osso ioide che sostiene la lingua e da una laringe molto dilatata.

Le scimmie urlatrici sono le più grandi e pesanti tra i ceboidei, o scimmie del Nuovo Mondo, raggiungendo una lunghezza compresa fra 56 e 92 cm (esclusa la lunga coda prensile) e un peso che varia dai 4 ai 10 kg. Sul muso nero degli adulti cresce una folta barba, pure nera; la mandibola è ampia e il collo è robusto. Il corpo e la coda sono coperti da una folta pelliccia, con l'eccezione della parte inferiore dell'ultimo terzo della coda, che è senza pelo e ruvida, in modo da fare buona presa quando l'animale si dondola da un ramo a un altro. La specie più conosciuta, la scimmia urlatrice rossa (Alouatta seniculus), è caratterizzata da un colore rosso metallico, con il muso, le mani e i piedi neri. Le scimmie urlatrici vivono sugli alberi, in gruppi che comprendono da 2 a 45 individui. Si nutrono principalmente di foglie e frutta, ma possono mangiare anche insetti, semi e parti di fiori.

martedì 4 agosto 2009

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un articolo di ieri per una sempre attuale realtà, purtroppo!


Un articolo datato che solo oggi mi è casualmente venuto alle mani... ho letto con partecipazione questa testimonianza che se pure non è attuale cronologicamente lo è sicuramente a livello umano:
quanto giovani si trovano in questa situazione?
L'articolo che ho letto era corredato da foto del luogo che è il palcoscenico di questa comunità che assolutamente non voglio chiamare di disperati, ma di vittime che si rimboccano le maniche in tutti i sensi, anche psicologicamente, una delle tante obbrobriosità di questa nostra umanità che ci comprende tutti, e non importa se questo articolo, nello specifico, è non attuale, perchè diventa invece attualissimo là dove un ragazzo si ricostruisca un mondo per non morire, e di queste verità ce ne sono moltissime...alcune toccate con mano.

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Situazioni in cui mai vorrei trovarmi....


Quando gli animali si arrabbiano con l'uomo e lo attaccano, una carrellata di foto di un certo effetto...
quella che mi ha colpita maggiormente raffigura una donna attaccata dalle api, ma sono tutte situazione nelle quali mai vorrei trovarmi...

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...è una fortuna osservare una nuvola vagante. I. Bergman, un video bellissimo

Celestiale visione e buon cielo a tutti!

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Ma è proprio l'estate delle meduse!


Un'altra varietà di medusa che però assicurano che non sia dannosa per l'uoma ma solo per i pesci...ha una forma inconsueta, arriva dal mar Nero, è di piccole dimensioni e si tratta di un organismo del plancton, non ho trovato molte notizie su questa specie di medusa.

E' arrivata anche nel Mediterraneo la medusa killer che fa strage di pesci ma non è un pericolo per l'uomo. A riferirlo Ferdinando Boero del dipartimento di scienze e tecnologie biologiche e ambientali dopo la segnalazione con tanto di servizio fotografico nel mar Ligure, avvenuta nell'ambito della campagna 'Occhio alla Medusa', a Marinella di San Terenzio, vicino La Spezia. Si chiama Mnemiopsis leyidi, spiega Boero, ed è "un piccolo essere gelatinoso che somiglia a una medusa ma con i tentacoli collosi e non urticanti". Introdotto nel Mar Nero nei primi anni '80 dalle petroliere Usa, dove e' presente lungo le coste, con i carichi di acque di zavorra, ha portato "al collasso la pesca del mar Nero svuotandolo dei suoi pesci".

La piccola 'medusa' è, infatti, ghiotta di uova e larve di pesci e preda i piccoli crostacei nello stadio giovanile. Non si pensava, aggiunge Boero, che potesse uscire dalle acque del mar Nero. Ma, da due anni, con una capatina anche nell'Adriatico, si è avventurato nel Mediterraneo: "Due mesi fa è stato avvistato lungo la costa d'Israele, che è il posto più caldo, il che significa che si è acclimatato". Ora, dopo l'esplorazione nel bacino orientale, "questo è il primo avvistamento nel bacino occidentale: e se è qui, vuol dire che é arrivata dappertutto". Questo, conclude Boero, è "un segnale di come il Mediterraneo stia cambiando in modo inequivocabile", ed è per questo che è "stato presentato anche un progetto al ministero dell'Ambiente per conoscere il fenomeno e pensare poi eventualmente a delle misure".
ansa

lunedì 3 agosto 2009

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Donna distrutta a 12 anni: una vita che neanche i sogni può mettersi, una vita che non è una vita ma un'incubo.


Dove ogni diritto umano è negato, dove l'uomo diventa il mostro più spietato che ci possa essere, dove una madre non è mai stata tale, dove c'è solo violenza e offesa, soprusi e schiavitù, proprio là, al centro di questa realtà è nata e vive Margherita, che adesso ha 12 anni

Il racconto devastante di una vita che niente ha a che fare con il più lontano sogno di normalità, di una vita che neanche i sogni può mettersi, una vita che non è una vita ma un'incubo.

Margherita ha 12 anni, vive in periferia a Fortaleza, dietro il porto, dietro la discarica, dietro il niente della città.
Ecco, il niente è il suo quotidiano, il vuoto è quello che la circonda, la povertà assoluta, ma nello stesso tempo la spensieratezza, l’incapacità di ragionare come un adulto, l’adulto avido, aguzzino che invece sa come riempire il suo vuoto usando la malvagità.
L’adulto, sua madre, che usa la figlia per arricchirsi o semplicemente per sopravvivere, e usa Margherita nella peggiore forma, vendendola.
Si, la vende al postribolo, dove lei stessa lavora, dove lei stessa è la gerente.
La mamma di Margherita, ha 40 anni e da quando ne ha 15 lavora e vive dentro a un bordello.
Lei è stata venduta dalla sua famiglia a un uomo che in cambio di una televisione e un frigorifero si è preso lei.
La mamma di Margherita si chiama Orchidea.
Non conosce altra realtà che quella del bordello.
Non conosce l’amore.
Non conosce la luce del giorno.
Non sa leggere e scrivere.
Margherita è figlia di uno dei tanti che entra e esce dal bordello.
Chi è?
Come si chiama?
Lei non lo sa... e né è interessata a saperlo.
Orchidea ha abortito varie volte, con le tecniche peggiori, fino a diventare sterile, ma fra un aborto e l’altro ha deciso di non abortire e portare a termine questa gravidanza. Tutti si chiedono perché, lei stessa se lo chiede, ma qualcosa di inconscio deve essere scattato in lei, per portarla a fare questa scelta. Forse sperava di lasciare il bordello, forse credeva di amare, forse pensava che poteva essere diverso, forse semplicemente per un attimo si è amata e rispettata.
Ma solo per un attimo, perché durante tutta la gravidanza ha continuato ad avere rapporti con i clienti, ha continuato ad abusare di droghe, alcool, ma qualcuno lassù l’ha amata indipendentemente da tutto e gli ha messo fra le braccia una creatura sana, forte e con la voglia di vivere.
Altro segnale per decidere di smettere con la vita che stava facendo, altro regalo, ma Orchidea ha continuato ad essere sorda, ha continuato a vivere nel bordello e prostituirsi, fino ad arrivare a gestire lei stessa il bordello alla morte della matrona della casa.
Sì perché è sempre stata fedele, non ha mai tentato di scappare, non ha smesso di lavorare durante la gravidanza, e la nascita di Margherita non ha mutato la sua dedizione al bordello e ai clienti; anzi, tutto ciò ha fatto si che alla morte della matrona del bordello lei diventasse la nuova gerente.
Ha smesso di prostituirsi, ora gestisce lei le varie prostitute e i clienti che entrano, e in alcuni momenti si ricorda che ha una figlia, quando qualche cliente gli chiede come sta, quanti anni ha, solo per un interesse sessuale, perché Orchidea se ne ricorda talmente bene che Margherita non ha un gioco, non ha mai visto la luce fuori dal bordello, non ha mai giocato con sua madre.
E ora Margherita, a 12 anni, viene iniziata a questa vita, ed è iniziata con l’asta della vergine.
L’asta consiste nel collocare nel centro del bordello la vergine e chi offre di più si guadagna la notte con lei, e letteralmente può fare tutto quello che vuole, usare-abusare di lei fino al giorno dopo.
Questa vergine è Margherita, che non è ancora donna, che non è ancora formata completamente, ma è già posseduta da un uomo. L’orco continua, non si ferma, è insaziabile.
La notte è sua, l’asta l’ha vinta lui e vuole approfittare di tutti gli istanti a sua disposizione. Sa che fino all’alba può restare dentro quella stanza e ci resterà.
Al mattino l’orco lascia la stanza, e la povera Margherita è viva, è sporca di sangue, piange, sta male, non riesce ad alzarsi, ma nessuno appare sulla porta per aiutarla, questo nessuno che non appare è sua madre.
Da questo momento ha capito che è da sola, ha capito che l’unica persona che conosce, di cui si fidava, che ama, è la prima che l’ha tradita, è la prima che ha abusato di lei, è la prima che gli fa conoscere il dolore, l’odio, la rabbia, il disprezzo.
Da questo momento la sua vita diventa ciò, essere sfruttata dall’orco.
Margherita come sua madre non sa leggere e scrivere.
Margherita come sua madre non conosce l’amore.
Margherita come sua madre beve e si droga per sopportare il tutto.
Margherita vede il mondo fuori dalla finestra della sua stanza, vede la discarica da un lato, vede la strada piena di ragazzine più o meno sue coetanee che in vari punti della strada aspettano, cosa aspettano, chi, si chiede lei?
Orchidea gli dice che aspettano quello che aspetta lei, la sola differenza è che loro lo fanno in strada.
Per Margherita è diverso, loro vedono il sole e la luna, loro parlano fra di loro e forse in alcuni momenti si aiutano, loro sono tante, loro sembrano libere agli occhi di Margherita.
Ovviamente non è così, ma Margherita non conosce ancora il mondo fuori.
Sono abusate come lei, sono vendute periodicamente come lei, nessuno le rispetta, come fanno con lei.
solidarietainternazionale.it

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non sono membro di facebook, ma potrei capitolare per questo amore di robot!



Un robot musicale dall'"animo" sensibile, è felice quando viene ascoltato ed i suoi fans lo seguono, ma si rattrista e diventa malinconico se gli ascolti calano...
non sono membro di facebook, ma potrei capitolare per questo amore di robot!

domenica 2 agosto 2009

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Una tra le tartarughe più eccentriche



Una tartaruga palustre, una tartaruga tra le più originali per la foggia del guscio, originaria del Guayana e Brasile centro-settentrionale.
Ha capo appiattito che si prolunga anteriormente in una sorta di flessibile proboscide e reca su entrambi i lati un'appendice dermica assai larga, per cui appare triangolare; anche il collo è appiattito, lunghissimo,e frastagliato da numerose appendici dermiche; sul carapace si estendono longitudinalmente 3 serie di grossi tubercoliLunghezza del carapace: fino a 40 cm.
Grazie al suo bizzarro aspetto, questo animale riesce a mimetizzarsi ottimamente nel suo ambiente naturale. Quando un pesce gli passa dinanzi, spalanca la bocca creando un violento risucchio nell'acqua, che trascina direttamente la preda nelle sue fauci. E' attivo soprattutto al crepuscolo e di notte. Le sue modalità di riproduzione non sono ancora ben note.

fonte acquariofiliaitalia

Il suo naso è una protuberanza all’insù che usa come un boccaglio, in modo da poter continuare a respirare rimanendo immersa quasi completamente sott’acqua. Un po’ come quando al mare si nuota facendo snorkeling.
Il suo nome in lingua sud americana vuol dire “uccidi, uccidi”, probabilmente perché è una predatrice molto ghiotta di pesce.

fonte focus.it

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La terra di Mosè e dei 10comandamenti, il Monastero di S.Caterina in un suggestivo racconto


Il bellissimo racconto di un viaggio in uno dei luoghi più intricanti ed avvincenti del pianeta, un luogo simbolo della religione, dove c'era il famoso rogo che ardeva senza consumarti, in pieno deserto, dove le cose ed i colori cambiano aspetto con il procedere del sole verso la notte.
Un racconto da leggere con passione...

Il vento che soffia caldo dal deserto, gli uomini vestiti con abiti lunghi, i colori della terra, i tramonti intensi, l’odore di spezie, il suono di una lingua non mia, il silenzio appena fuori dalla città. è ciò che sento appena atterro al Cairo. L’Egitto è un paese dal multiforme aspetto: è piramidi, Sfinge, Nilo, grattacieli, business, traffico per le strade. Ma è anche il paese del deserto del Sahara e della penisola del Sinai, è Africa ed Asia, è il Paese che ha dato i natali a Mosè e ai 10 comandamenti, è la terra dei beduini, del rito del tè, del vitello d’oro, dei cammelli, dei bambini che si accalcano intorno agli stranieri, della tradizione, della fede, della pazienza.


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La creatività della natura in un vivace video

Quando la natura si diverte a scolpire le rocce, a dare volti umani alla pietra, a giocare con la forma delle isole; quando il vento anima le nuvole creando mitologiche figure o sconvolge il mare disegnando con la sua schiuma...un video che vale la pena di essere visto.

sabato 1 agosto 2009

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Salvata da una balena beluga.


Una bellissima storia che altro non è che l'ennesima dimostrazione di quanto siano intelligenti e sensibili questi stupendi mammiferi acquatici, capaci di provare sentimenti, e di scegliere la vita anche in casi come questo che vado a raccontare.

Sembrerebbe frutto di una sceneggiatura cinematografica, e invece è accaduto davvero. Yang Yun, una sommozzatrice cinese di 26 anni, è stata salvata da una balena della specie beluga quando credeva che sarebbe morta di lì a poco. La giovane stava cercando di battere il record di apnea sul fondo di una piscina polare in mezzo alle balene beluga, ad Harbin, nel nord est della Cina, durante una competizione. Ma all’improvviso qualcosa è andato storto e Yang si è sentita paralizzata alle gambe a causa dei crampi per le bassissime temperature.

A quel punto la balena Mila è intervenuta, afferrandola con la bocca fino a farla risalire in superficie. «Ho sentito che se fosse stato per me sarei morta», ha detto la sommozzatrice al quotidiano Telegraph. «All’improvviso però ho sentito questa incredibile forza spingermi fino a su». La ragazza è riuscita a risalire grazie al fatto che la balena ha preso tra le fauci la sua gamba.

Gli organizzatori hanno assistito alla scena esterrefatti, «Mila si è accorta del problema prima di noi», hanno ammesso. Le balene della specie beluga sono tra le più intelligenti, sono abituate ad interagire con gli umani ed hanno muscoli facciali che consentono loro di sorridere.
lazampa.it

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