lunedì 29 giugno 2009

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12 clic fantastici sul Perito Moreno

A dispetto del riscaldamento globale il ghiacciaio Perito Moreno gode di ottima salute e non subisce l'influenza dei cambiamenti climatici in atto.





RISCALDAMENTO globale e scioglimento dei ghiacciai, c'è un gigante che va in controtendenza. E a dispetto dei cinquanta suoi simili, che in Patagonia ogni anno perdono volume, mantiene un equilibrio perfetto. Il Perito Moreno è sempre lo stesso da cento anni, ed è ancora un mistero per gli studiosi. Il ghiacciaio si estende su una superficie di 250 chilometri per una lunghezza di trenta, ed è diventato famoso in tutto il mondo a causa dei periodici spostamenti di ghiaccio che via via si verificano nella sua "coda", che termina sul Lago Argentin con un fronte lungo 5 chilometri.

Lo spettacolo che si spalanca agli occhi del visitatore è suggestivo: la lingua di ghiaccio penetra all'interno della superficie del lago e arriva a sbarrarlo del tutto. La conseguenza è che l'acqua erode il ghiacciaio alla base e, con intervalli che variano dai quattro ai dieci anni, finisce per farlo crollare. E dà vita a uno spettacolo che ogni anno lascia a bocca aperta migliaia di visitatori.

Altra attrazione senza pari è il "ponte di ghiaccio". L'erosione sulla diga da parte dell'acqua del lago Argentin crea infatti un ponte tra il fronte del ghiacciaio e la sponda dello specchio d'acqua. Ogni 2-4 anni questo si rompe a causa della pressione dei ghiacci in avanzamento. "E' come se un edificio immenso crollasse all'improvviso", così Javier D'Angelo, ranger del parco Los Glaciares, descrisse il fenomeno da lui osservato nel 1998 e nel 2008.
Nonostante queste perdite, gli studiosi confermano che il bilancio glaciale è in equilibrio quasi perfetto. Anzi, sembra che il Perito Moreno sia in espansione. "Non siamo ancora riusciti a capire cosa accada esattamente", spiega al National Geographic il geologo Andrés Rivera, del Centro per gli studi scientifici di Valdivia, in Cile.

La maggior parte delle ipotesi hanno preso finora in esame la geografia e la topografia dei ghiacciai, la profondità e la temperatura delle acque in cui terminano e la velocità con cui questi reagiscono ai cambiamenti climatici. "La maggior parte dei ghiacciai della Patagonia perde volume - continua Rivera - ed è questo che rende il fenomeno particolarmente singolare". La fronte del Perito Moreno avanza invece a una velocità di circa 700 metri l'anno, sebbene perda massa ad un ritmo praticamente analogo.

Questo significa che, se si escludono piccole variazioni, essa non è avanzata né indietreggiata negli ultimi 90 anni. Una delle ragioni potrebbe essere la sua apparente insensibilità ai cambiamenti climatici, in quello che i glaciologi definiscono la linea di equilibrio dei ghiacciai. Non si tratta comunque dell'unico caso: diversi ghiacciai dell'Alaska o del settore occidentale dell'Himalaya stanno avanzando allo stesso modo, così come il Pio XI in Cile. Gli esperti spiegano che l'aumento o la perdita di volume non dipendono esclusivamente dalla temperatura ma anche dalla quantità e qualità delle precipitazioni nevose. Quale che sia la spiegazione, l'avanzata del Perito Moreno è comunque una buona notizia.

Repubblica.it
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un bel posticino fresco fresco!


Se proprio soffriamo il caldo possiamo sempre fare una puntatina su RCW120...dopo tutto è dietro l'angolo!
E' una galassia che dista da noi 4200 anni luce e la cui temperatura si aggira sui meno 250°!


All'origine di questo bel freschetto c'è forse una stella che, emettendo radiazioni ultraviolette, forma intorno a sé una "bolla" d’idrogeno (la macchia rossa nella foto). Questo gas in continua espansione, interagisce con la materia circostante (polveri e detriti) creando strati di nubi particolarmente fredde (qui in azzurro).
focus.it


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Dresda depennata dal patrimonio dell'Unesco


Come sempre l'attentissima Erika mi suggerisce questo articolo, in effetti è insolito che l'Unesco cambi opinione in merito ad un sito da lui inserito come patrimonio dell'umanità, ma è invece accaduto per Desdra a causa di un ponte.

euronews.net

Dresda, la città d’arte tedesca chiamata anche Firenze dell’Elba, è stata depennata dalla lista delle città patrimonio dell’Umanità.

La decisione senza precedenti è stata presa oggi nella riunione dell Unesco a Siviglia. L’errore fatale di Dresda è stato quello di pianificare la costruzione di un ponte sul fiume Elba, un opera architettonica che deturperebbe il volto del centro storico barocco e dei bucolici dintorni della città. Agli uffici dell’Unesco di Dresda la decisione fa discutere.

“Secondo le informazioni che abbiamo, dice un architetto, tutte le città tedesche nella lista dell’Unesco risentiranno di quanto è accaduto a Dresda, e le nuove candidature dovranno venire esaminate con più attenzione”.

Îl ponte che non piace all’Unesco è stato messo in cantiere dopo un referendum popolare che ha avuto esito favorevole. Ma all’epoca della consultazione gli abitanti di Dresda non sapevano che stavano bruciandosi i ponti alle spalle…

domenica 28 giugno 2009

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ecco perchè adoro così tanto starmene tra le lenzuola...


ecco svelato l'arcano!
ecco perchè adoro così tanto starmene tra le lenzuola...
ecco perchè sono una dormigliona incallita....e non è facile, occorrono anni di allenamento per perfezionare la tecnica della profonda e lunga dormita!
occorre saper come girarsi...trovare il momento giusto per allungarsi o per rannicchiarsi...insomma,,
oramai sono una professionista...
ma passiamo al lato serio del problema

opsonline

Interminabili ore di allenamento per "guadagnare" un metro o un secondo. Eppure per migliorare le proprie performance atletiche bisognerebbe semplicemente... dormire di più. No, non si tratta di una provocazione, ma dei i risultati emersi da uno studio statunitense presentato nel corso dell'Annual Meeting of the Associated Professional Sleep Societies.

I ricercatori della Stanford University hanno infatti preso in esame un gruppo di atleti, giocatori di tennis, valutandone abitudini e risultati conseguiti. Per due o tre settimane gli atleti svolgevano un normale ciclo di allenamenti con sessioni intense intervallate a fasi di defatigamento e dormivano quanto ritenevano necessario. In seguito, veniva loro chiesto di innalzare le ore di sonno portandole a 10 per notte, il tutto per cinque o sei settimane.

Ebbene, dopo aver dormito di più, gli atleti registravano performance nettamente superiori in tutte le tipologie di esercizio. I tempi di esecuzione degli "sprint ", ad esempio, scendevano da una media di 19,12 secondi a una media di 17,56 secondi. L'accuratezza della battuta, misurata in servizi validi, saliva da a 12,6 a 15,45. Inoltre, sotto il profilo psicologico, si evidenziavano un miglior tono dell'umore, maggiore attenzione e ridotti tempi di reazione.

"Si tratta di uno studio di piccole dimensioni, ma l'importanza del sonno è nota a chi svolge sport agonistico", spiegano gli autori, che auspicano l'inserimento di adeguate "tabelle del sonno" nel planning delle attività sportive.


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Questa cosa è violentemente grottesca!


Che tristezza infinita!
E dirigono uno zoo!
Immagino quale rispetto abbiano degli animali!
E lo fanno per i bambini????
C'è del tragico in questa cosa!
Non hanno rispetto neanche dei bambini!
Adesso, lettore che passi, dimmi se sono fuori di testa io...
ma a me sembra che si sia persa definitivamente la dimensione!
Questa cosa è violentemente grottesca!
Non è certo il modo giusto per avvicinare i bambini al mondo animale....anzi!
Orribile!


lazampa.it
I bambini nello zoo di Bangkok sembrano interessati solo ai panda, snobbando gli altri animali. A soffrirne, in particolare, scrive il sito online del quotidiano britannico «Daily Mail», sono gli elefanti, simbolo nazionale della Thailandia. I gestori dello zoo allora, per evitare (improbabili) gelosie hanno deciso di sopperire alla carenza di attenzione mascherando una famiglia di elefanti... da panda.
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Navigando con i delfini


Vediamo...cosa ci sarebbe di meglio che tuffarsi in acque limpide, ammirare fondali pullulanti di vita, prendere il sole su rocce vulcaniche, e soprattutto navigare dietro ai delfini, scoprire i loro suoni, la loro vita...
una vacanza che per me sarebbe un sogno!
un sogno possibile però!
grazie nuovamente ad Erika che mi ha passato un link stupendo!

  • Troverete tuttissime le informazioni qua

sabato 27 giugno 2009

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Bird Island


Hanno un forma che induce al relax, sono pensate per una vita proiettata all'esterno sorgeranno a Kuala Lumpur nel 2010, è Bird Island, un progetto composto da 6 abitazioni ed impatto zero.
at casa
Forme futuristiche avvolte dalla flora subasiatica: la casa a basso consumo di domani sorgerà a Kuala Lumpur nel 2010 e sarà attraversata dalle trasparenze di un tessuto in silicone. Sempre attento alle nuove soluzioni dell’architettura sostenibile, lo studio Graft ha sviluppato Bird Island, un progetto per 6 biocase su un’isola in Malesia con un impatto ambientale quasi nullo.
“Abbiamo applicato una strategia integrata di sviluppo per una casa a energia zero che fosse collegata a vantaggi economici ma rispettosi dell'ambiente”. “Caratteristiche” tengono a sottolineare dal Graft Studio “che non entrano in conflitto con uno stile di vita cosmopolita, ma anzi favoriscono il piacere del tempo libero trascorso in casa”.
L’idea di base sta nel rovesciare il rapporto tradizionale tra spazi aperti e spazi chiusi, liberandoli dai legami delle tradizionali pareti. Ecco allora che la flora diventa parte dell’architettura dividendo parte delle zone living; ma l’intervento più innovativo è nei materiali usati: così mentre le pareti esterne sono in vetro, le pareti interne sono state immaginate in un tessuto in silicone teso che crea ombre e pattern affascinanti e, grazie a strutture scorrevoli crea le aree di privacy nella casa.

Questa particolare skin è un elemento fondamentale nel sistema di recupero dell’energia. Il silicone, preferito al PVC per la sua resistenza all’elevato tasso di umidità e raggi UV del territorio sud-asiatico, diventa uno strumento sia per la raccolta dell’acqua piovana, sia per il controllo della temperatura e della ventilazione degli ambienti interni.

Sui consumi energetici è stata pensata una strategia che non soltanto preveda sistemi di produzione indipendente, ma anche una riduzione del fabbisogno.

Un modulo abitativo che, grazie a queste e altre misure sui consumi e sulle fasi di costruzione (nelle diadascalie delle foto tutti i dettagli), ha guadagnato i massimi punteggi e la pre-certificazione Platinum da parte del LEED, il sistema di standard del design ambientale.

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Fallimento del negoziato a tutela delle balene


Se ne riparlerà in Marocco, ad Agadir....è fallito il negoziato a tutela delle balene che è terminato ieri.

Ecquo
La Commissione baleniera internazionale (Iwc) “e’ finita ieri sera con un giorno di anticipo fallendo clamorosamente l’obiettivo della sua ‘modernizzazione’ e della tutela delle balene, gettando all’aria un anno di negoziato”. Lo denuncia Greenpeace, segnalando che “cacciatori e commercianti di carne di balena hanno distrutto il negoziato, la cui conclusione adesso e’ rinviata alla prossima riunione ad Agadir, Marocco, nel 2010″. Pero’, “c’e’ parecchio da cambiare se non vogliamo fare arenare le balene nelle sabbie del deserto del Marocco, l’anno prossimo- sostiene Alessandro Gianni’, direttore delle Campagne di Greenpeace- per cominciare, ci vogliono segni di buona fede e responsabilita’, come l’immediata interruzione di ogni attivita’ di caccia commerciale alle balene”. Per far progredire il negoziato “e’ stato creato un ‘gruppo miniaturizzato’ che oggi comincera’ a ridiscutere dell’empasse e di come risolverla”. E’ gia’ in programma una riunione intersessionale che si terra’ a Santiago del Cile, in ottobre, ospite del nuovo presidente dell’Iwc, Ambasciatore Christian Maquiera. “L’unica cosa che va miniaturizzata subito e’ il rischio che grava sulle balene- aggiunge Gianni’- non e’ chiaro il perche’ un gruppo miniaturizzato dovrebbe aver successo se un gruppo gia’ piccolo ha fallito”. Solo un’azione diplomatica “decisa dei Paesi che dicono di essere contro la caccia baleniera, come l’Italia, puo’ risolvere questa annosa vicenda- aggiunge- intanto, ogni anno i cacciatori uccidono quasi 2.000 balene”. Da notare che anche economicamente la caccia è un nonsenso dato che le balene rendono piu’ da vive che da morte. Si stima, infatti, che il whale watching (l’osservazione delle balene) attiri in tutto il mondo tra 9 e 11 milioni di utenti l’anno, con un giro d’affari di 1-1,5 miliardi di dollari/anno.

venerdì 26 giugno 2009

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La casa del clima


Sono occorsi anni ma finalmente viene inaugurata la "casa del clima", un'interessantissimo progetto che varrebbe un volo fino a Bremerhaven, in Germania, dove il 27 giugno apre i battenti questo grandissimo spazio interattivo dedicato al clima , a tutte le zone climatiche del pianeta, si parla di 11.500 ettari quadrati dove i visitatori potranno apprendere tutto quello che c'è da sapere in materia.

grey-panthers.it
Bremerhaven, avamposto portuale della città anseatica di Brema sul Mare del Nord, si arricchisce di una nuova attrazione. Il 27 giugno aprirà infatti i battenti la Klimahaus® Bremerhaven 8° Ost, singolare via di mezzo tra centro scientifico e parco a tema interamente dedicato all’attualissimo tema del clima terrestre. Si tratta di una struttura in vetro, acciaio e cemento armato che assomiglia a una nuvola piatta e ha un volume complessivo di 160.400 metri cubi. Nella Casa del clima i visitatori attraversano tutte le zone climatiche del mondo con l’ausilio di postazioni interattive; per ciascuna vengono evidenziate le condizioni di vita per il mondo animale e vegetale. La parte più ampia dell’esposizione si chiama Reise (viaggio) e partendo virtualmente da Bremerhaven compie il giro del mondo in nove tappe, tra cui la Svizzera e il Camerun, lungo l’8° E di longitudine. Scopo del progetto , parte integrante del complesso “Havenwelten Bremerhaven”, è quello di spiegare al pubblico l’evoluzione climatica del nostro pianeta e porre l’accento sulla necessità di tutelarlo.
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Volare in tutto il mondo con un aereo solare

L'inizio del progetto di questo aereo risalere al 2003 e finalmente a Dubendorf c'è stata la presentazione ufficiale.
Il primo volo è però previsto nel 2012
Le ali sono rivestite da sottilissime celle solari che trasformano la luce in energia.





Ilsole24ore
Ha una apertura alare di 61 metri. È equipaggiato di una cabina non pressurizzata per convalidare le tecnologie selezionate. Mai prima d'ora un velivolo di questo tipo era riuscito a volare di notte con un pilota a bordo. La missione, di 36 ore, sará la prima in assoluto. Il decollo avverrá nel 2012, volando vicino all'equatore ma essenzialmente nell'emisfero boreale. Sono previsti cinque scali per sostituire il pilota e per presentare questo esperimento al pubblico, alle istituzioni politiche e scientifiche. Ogni tratta durerá 3 o 4 giorni, considerato il tempo massimo di resistenza di un singolo pilota. Quando l'efficienza delle batterie consentirá la riduzione del peso, nel velivolo potranno sedere due piloti per voli ancora più lunghi e non stop: a questo punto si potrá prevedere il giro del mondo.
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Dolimiti patrimonio Unesco, festeggiamo con un video da sogno


Nella riunione del World Heritage Committee tenutasi a Siviglia è stato decretato che le Dolomiti entrano a far parte del Patrimonio Universale dell'Umanità Unesco.

Era una decisione in cui tutti e speravano e non c'è niente da dire...le vette dolomitiche sono meravigliose!

Festeggiamo con queste bellissime immagini!

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Le misteriose luci sismiche


Il pomeriggio del 27 dicembre 1908, il canonico Rocco Vivaldi, che passeggiava in Via Marina a Reggio Calabria, osservò che il rosso del cielo era troppo intenso e commentò: "Cosa giusta non è"
Poche ore dopo, alle 5:21 del 28 dicembre, la terra tremò per 37", devastando Messina e Reggio Calabria ed uccidendo 120 mila persone.

Esistono testimonianze di visioni di fenomeni luminosi di inspiegabile natura in cielo.
Ai tempi nostri, stesse inspiegabili eventi sono stati osservati a L'Aquila prima e durante il terribile sisma.
Si tratta di eventi velocissimi e non registrati dagli scienziatati proprio per la rapidità e l'assoluta non prevedibilità
Ma non sono le uniche manifestazioni misteriose.

Nubi iridescenti spesso vengono viste prima di terremoti di alta intensità

Bussole impazzite

Globi luminosi che viaggiano nell'aria

Se ne parla dai tempi di Plinio il Vecchio che descriveva il cielo di Modena durante il terremoto del '89 a.C. con fiamme e fumo guizzanti. e Kant parla di bussole impazzite, mentre l'italiano Ignazio Galli registrò 148 casi fornendo addirittura una classifica di 4 voci per descrivere i tipi di luci: bagliori istantanei, nubi luminescenti, fiamme e forme strutturate (globi, colonne). E' da dire che alla classificazione di Galli contribuì anche Mercalli.
Tempo dopo anche scienziati giapponesi hanno redatto un catalogo di luci sismiche.

Un'origine certa delle cause scatenati non c'è ancora.
Si crede che le fiamme siano generate da gas fuoriusciti dalla terra a causa del sisma il che spiegherebbe anche il fumo e l'odore di zolfo.

I globi luminosi potrebbero essere fulmini globulari di origine geofisica.

Lampi e nebbie luminose potrebbe avere un'origine elettrica che si sviluppa nel sottosuolo a causa dell'enorme compressione che si crea durante il sisma.

Questo andrebbe a spiegare l'alterazione delle comunicazioni radio e l'irrequietezza di molti animali, fenomeni che precedono il sisma.

fonte focus n°200

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Il gatto sfinge...mi ricorda ET

Ha un aspetto leggermente inquietante...mi ricorda ET...è il gatto sfinge, un essere apparentemente senza peli e con tante rughette.

In realtà questo gatto non è privo di pelo, ma è ricoperto da una lanugine molto corta, difficile da vedere e quasi impossibile da percepire al tatto. Sebbene il pelo sia così scarso, il gatto sfinge può essere di colore e disegno diverso. Ad esempio, dove il mantello dev'essere bianco, la pelle è rosa; dove il pelo dev'essere nero, la pelle è grigio scura.



Il suo aspetto originariamente è imputabile a mutazioni casuali, ma in un secondo momento è divenuta una razza selezionata allevata in Canada anche se è un gatto che teme il freddo.
Questo micio è molto affettuoso e giocherellone, adora starsene al caldo in casa...
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Le farfalle del Monte Limbara


Come mi ha segnalato la simpaticissima Erika in Sardegna è stato inaugurato il


precisamente si trova sul Monte Limbara, che conserva ambienti naturali ancora intatti e ospita una fauna entomologica ricca, varia, con molte specie di farfalle rare. Per proteggere questo prezioso patrimonio, l’Ente Foreste della Sardegna ha realizzato il Giardino delle Farfalle anche per sensibilizzare l’opinione pubblica, soprattutto il mondo scolastico, al problema della conservazione e della protezione delle farfalle.


giovedì 25 giugno 2009

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Il mare come 3,5 milioni di anni fa.


I livelli marini indipendentemente dalla cessazione delle emissioni di co2 sono destinati ad innalzarsi di circa 25 metri rispetto a oggi.
Ad asserire questo
grazie alla ricostruzione delle fluttuazioni del livello del mare nel corso degli ultimi 520 mila anni

ansa
Le fluttuazioni del livello del mare di oggi assomigliano a quelle di 3,5 milioni di anni fa. E anche se la CO2 si fermasse ai livelli attuali, il mare continuerebbe a salire di circa 25 metri rispetto a oggi. A dirlo, questa volta, e' la 'storia' geologica sulla base delle concentrazioni di CO2 e delle glaciazioni. Questo quanto emerge da uno studio pubblicato sulla rivista Nature Geoscience, fatto dal Centro nazionale di oceanografia di Southampton (Nocs), insieme con l'universita' di Tubinga, in Germania, e di Bristol, grazie alla ricostruzione delle fluttuazioni del livello del mare nel corso degli ultimi 520 mila anni. Lo studio rivela un rapporto sistematico tra temperatura globale e concentrazioni di CO2 e modifiche al livello del mare nel corso degli ultimi cinque cicli glaciali. La proiezione di questo rapporto con le concentrazioni di CO2 di oggi danno come risultato un innalzamento di 25 metri del livello del mare rispetto all'attuale. Cosa che e' in accordo con il livello del mare di 3-3,5 milioni di anni fa, quando le concentrazioni di CO2 erano simili a oggi (387 parti per milione). Il confronto dei dati di questa ricerca con i dati sul clima globale suggerisce che anche stabilizzando a oggi i livelli di CO2 l'innalzamento del livello del mare, nei prossimi due millenni, potrebbe essere superiore a quello delle proiezioni a lungo termine dell'Ipcc (Intergovernmental panel on climate change) che parlano di circa 7 metri. Non e' possibile comunque conoscere l'aumento totale del livello del mare riseptto al riscaldamento globale, perche' lo scioglimento dei ghiacci e' un processo lento, anche quando la temperatura sale rapidamente. Cosi' le attuali previsioni di innalzamento del livello del mare per il prossimo secolo considerano soltanto la quantita' di ghiaccio che e' possibile verificare si sia sciolta fino a quel momento. ''Il rapporto tra emissioni di CO2 e temperatura e il livello del mare - dice Eelco Rohling dell'universita' di Southampton - offre un modello per un futuro sostenibile. Anche se volessimo contenere tutte le emissioni di CO2 di oggi, e stabilizzarle al livello moderno, il livello del mare continuerebbe a salire di circa 25 metri rispetto a quello presente, passando a un livello simile a quello misurato 3,5 milioni di anni''.
23/06/2009 17:01

mercoledì 24 giugno 2009

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Uno sguardo quasi umano su un volto....particolare!



Come sempre dico la natura fortunatamente non ha limiti.
Con le scimmie si è decisamente sbizzarrita e un suo figlio ha un aspetto leggermente inquietante!
Sto parlando dello uacari, una varietà di macaco che vive nelle foreste del Rio delle Amazzoni.
La particolarità è nel volto, di un rosso acceso e senza peli, e nello sguardo, secondo me occhi bellissimi!
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Un accessorio da mission impossible!


Un telefonino da indossare al polso.
Ad uno sguardo distratto può apparire un orologio originale, ma invece si tratta di


e cioè sicuramente orologio a anche cellulare, con il quale scattare foto, navigare, ascoltare musica!
Dispone di touchscreen a colori, 1 Gb di memoria e fotocamera da 1,3 megapixel...
insomma un accessorio da agente segretissimo!
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Una farfalla elegantissima


Paride è una farfalla molto elegante sfoggiando ali scure con macchia grande azzurra e sotto due macchie ocellate bordate di rosso, macchie che unite alle code facenti parte dell'ala stessa appaiono quasi come un volto e questo ha la sua ragione di essere, serve a disorientare i predatori.
La natura è di una fantasia inesauribile e resto sempre completamente catturata da quanto sfaccettato sia il suo essere.
Questa farfalla appartiene alla famiglia delle Papilonidae di cui fanno parte farfalle fra le più grandi e belle della Terra.
Paride in particolare fa parte delle farfalle pavone, proprio per la sua bellezza.
Si trova in India, Thailandia, Sumatra, Giava e Cina
fonte farfalle e falene
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Una tra le più amare gallerie fotografiche


Una tra le più amare gallerie fotografiche, che testimonia una verità tra le più degradanti, per i bambini in primio luogo, ma anche per gli adulti che li costringono a vivere una vita fatta di angoscia, dannazione, dolore,infelicità, sofferenza, tormento


kataweb
Bimbo, prendi il fucile e spara. Guardateli con attenzione perchè rappresentano l'altra faccia di un dramma. Sono occhi che hanno visto l'inferno e misurato la vita e la morte. Sono i protagonisti della mostra (in corso a Roma nella sala Protomeca e sala Gonzaga in piazza del Campidoglio) "Bambini di guerra: l'infanzia spezzata", un viaggio tra i bambini soldato coinvolti e sfruttati nelle parti di mondo dove sono in corso i conflitti. Una dramma che passa troppo spesso inosservato ma che è al centro dell'interesse delle organizzazioni umanitarie. La mostra è stata curata dall'Ufficio del rappresentante speciale del segretario generale Onu in collaborazione con il ministero degli Affari esteri, il comune di Roma e Save The Children. Articolata in 4 sezioni la mostra raccoglie lavori di importanti fotografi

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La nascita di un panda è sempre un evento da festeggiare

E' un evento straordinario vista la rarità dei panda, è nato allo zoo di "Chiang Mai", nel nord della Thailandia...sono stata un bel pò a guardare questa foto...sono bellissimi!

martedì 23 giugno 2009

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Che finalmente Geronimo torni a casa!!!

Secondo me Geronimo deve tornare alla sua terra, a casa, sono assolutamente dalla parte degli Apache..credo che di soprusi i visi pallidi ne abbiano già compiuti più che a sufficienza....senza parlare della profanazione degli studenti!
ma saranno stati puniti???
naaaaaaaaaaaa
che rabbia!

AGInews
Gli Apache hanno dissotterrato l'ascia di guerra. Al centro di una nuova battaglia con il governo federale c'e' la salma di Geronimo, il leggendario capo pellerossa che i suoi discendenti vorrebbero riportare in New Mexico, la sua terra d'origine. Il Dipartimento di Giustizia Usa e' intervenuto per bloccare l'azione legale avviata presso i tribunali federali argomentando che a questo caso non e' applicabile il Native American Graves Protection and Repatriation Act, un trattato da cui sono esclusi gli indiani a cui sia gia' stata data sepoltura in territorio statunitense. Per la riesumazione servirebbe un'autorizzazione speciale el governo. Secondo l'avvocato della famiglia di Geronimo, Ramsey Clark, in realta' Washington non vuole perdere il suo "trofeo di guerra", attualmente sepolto a Fort Sill, in Oklahoma. "Stanno ancora combattendo la guerra contro gli indiani e vogliono conservare i resti di Geronimo per dimostrare di aver vinto", ha spiegato Clark. La vicenda si tinge di giallo perche' una parte dei resti del capo apache fu trafugata nel 1918 da un'associazione studentesca dell'universita' di Yale, gli Skulls and bones, che annovera tra i suoi membri anche l'ex presidente George W. Bush e il senatore John Kerry. I discendenti di Geronimo hanno assicurato che non intendono intraprendere alcuna azione legale nei confronti dell'associazione e dell'universita' di Yale, anche perche' la priorita' ora e' riportare a casa Geronimo. Gli apache hanno tempo fino ad agosto per ricorrere contro la decisione del Dipartimento di Giustizia e provare a vincere la loro battaglia nei tribunali.
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Se un cane si perde a Siliqua potrebbe morire di fame e sete

Avevo già citato questo triste caso....lo potete leggere qua.
Adesso si è attivata Oipa e possiamo firmare tutti un lettera di protesta contro questa assurda iniziativa


oipa
Se un cane si perde a Siliqua (un paese a 35 chilometri da Cagliari) potrebbe morire di fame e sete. Una ordinanza del Sindaco del primo aprile scorso (ma non è uno scherzo) vieta, infatti, i cittadini di nutrire un randagio. A farne le spese una pensionata di 62 anni, Natalina Todde, che vedendo un setter malato e stremato (la Sardegna è fra le regioni più calde d'Italia) ad un angolo della strada poco distante dalla propria abitazione gli ha dato un po' d'acqua ed una manciata di crocchette per cani. Ma è stata multata dai vigili comunali (105 euro). [ANSA]

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Bluefin tuna massacre e si scatena la rabbia!


Malta, La Valletta

Attivisti di Green Peace ispezionavano il peschereccio 'Cabo Tinoso Dos' quando sono stati aggrediti dal di lui equipaggio. A scatenare l'ira funesta lo striscione dicente Bluefin Tuna Massacre' (massacro del tonno rosso).

avevo parlato di questo argomento qua, qua e qua
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una legge forte non vieta, è forte xchè giusta...


Una legge forte non vieta, è forte xchè giusta...quando si arriva a vietare è perchè non si riesce a gestire, allora la paura del non controllo porta alle restrizioni.
Le restrizioni così concepite sono stupide, vuote, prive di razionalità..
i risultati sono questi:

porre l'attenzione sul vero problema sarebbe enormemente + utile!
in fondo basta un pò di quello che io adoro!
solo un pò di buon senso...solo quello!

lunedì 22 giugno 2009

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Ed Ilenia ce la farà!


Tornerà a nuotare felice nel mare Ilenia, la tartaruga caretta caretta che era stata ritrovata da un pescatore che l'ha soccorsa e portata al Centro recupero tartarughe marine Cts di Brancaleone, lo staff del centro, con l’aiuto dei volontari, ha iniziato una cura per riabilitare tutte le sue funzioni.
Il problema di Ilenia, che non riusciva più ad immergersi, era dovuto alla plastica che aveva ingerita.
Tutto sembra essere risolto per Ilenia, resta il grande problema dell'inquinamento del nostro bellissimo mare

un bel sito dedicato a loro
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Grande Robert Zoellick


Ogni tanto una buona notizia!

Robert Zoellick, presidente della Banca Mondiale, che deciso di intervenire in favore delle tigri, il cui destino non si annuncia certo roseo, con un nuovo programma internazionale di conservazione di questi felini. Destinando intanto un milione di dollari tutti per loro.

domenica 21 giugno 2009

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Lasciamola tranquilla!


Secondo quanto riporta Ecquo il 7 giugno è stata osservata una foca monaca sguazzare nelle acque del Giglio e trovo giustissimo il suggerimento che leggiamo nel titolo dell'articolo

"non correte a vederla!"

ha fatto tanta "strada" per arrivare nell'isoletta toscana, merita un bel pò di pace, non ha certo bisogno di curiosi intorno!

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Google e l'estate

Per essere il primo giorno d'estate....che dire...qua sta diluviando da questa notte con tanto di fulmini e tuoni che mi hanno fatta saltare sul letto svegliandomi di soprassalto, ma va bene così! ci volevo! nei giorni scorsi in Toscana ha fatto un caldo.....
Comunque....
Google celebra così

sabato 20 giugno 2009

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Le stelle della morte


In Nuova Zelanda può capitare di entrare in una grotta e vederne la volta brillare di tremule stelle.
Siamo in una grotta tutta speciale e le tremule stelle non sono stelle!
Le grotte sono quelle di Waitomo e le lucciole sono un'esca per i vari piccoli insetti che poi resteranno intrappolati in una sorta di ragnatela.
E' per questo motivo che si sono guadagnate l'appellativo di stelle della morte.
Guide specializzate accompagnano i visitatori a queste grotte, che vengono visitate in barca...una grotta di strane stelle!

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Farfalle che profumano d'Africa


Si sta verificando una migrazione di farfalle dall'Africa all'Italia, questi insetti bellissimi stanno arrivando da noi a colorare le nostre estati dopo aver colmata una grande distanza...

lazampa.it
Quando si apre il fiore, la farfalla arriva, ma nello stesso tempo, quando la farfalla arriva, si apre il fiore». E’ un antico proverbio giapponese sull’amicizia e sulla solidarietà: chissà che nella straordinaria migrazione di farfalle africane di queste settimane non ci sia un monito per sopravvivere a tempi che si annunciano difficili. Dai primi di maggio nel Nord Italia e in Svizzera sono arrivati milioni di Lepidotteri che nascono nel Nord Africa: alcuni bruchi «sfarfallano», come dicono gli entomologi, nel Sahara, e poi migrano fino a noi. Percorrono migliaia di chilometri senza fermarsi mai, non si cibano, si riproducono e muoiono. In qualche caso alcuni esemplari sopravvivono alla stagione fredda e le rivedremo solo l’anno prossimo. E, se muoiono, saranno rimpiazzati dai «migranti», mentre altri fanno il percorso contrario. Sono la Vanessa del Cardo, il Monarca africano e molte falene, farfalle notturne come la Sfinge lineata. Sono solo alcune delle specie arrivate a milioni.

E poi ci sono i casi ancora più «strani», come la Cacyreus marshallii: la sua terra è il Sud Africa, ma oggi è diventata un comune abitante dei nostri terrazzi per «bere » dai fiori di geranio.

Quel viaggio attraverso mezzo mondo non è una rarità: ma è il numero di farfalle che ha stupito i naturalisti esperti e quelli della domenica. Per alcuni una migrazione di questa portata non si era mai vista e soprattutto - sottolineano al Wwf italiano - si sono spinte fino alle zone più fredde o, meglio, «quelle che una volta erano le più fredde e dove non era previsto il loro arrivo o comunque non così massiccio».

«Ha visto quante ce ne sono quest’anno? Saranno milioni ogni giorno. Non solo nelle nostre oasi, ma lungo i litorali toscani e liguri. Segnalazioni ci sono arrivate da Piemonte e Lombardia». Antonio Canu è direttore delle Oasi del Wwf, che assieme al Museo di Zoologia di Roma (che ha stilato anche una mappa del Monarca africano) e l’Università della Tuscia e altri partner scientifici, cura il progetto «Osservatorio Clima». E nella farfalla, soprattutto le falene notturne, ha un «indicatore biologico» su che cosa sta accadendo alla Terra.

«E’ un monitoraggio nelle oasi - racconta Canu - e non ci sono ancora dati definitivi: sappiamo che sono talmente tante da stupire. Il progetto iniziato a novembre ha scelto le farfalle, anche notturne, perché si spostano nelle zone calde per riprodursi. L’obiettivo è verificare l’arrivo e il passaggio di specie termofile, tipiche di climi caldi». Le specie africane stanno salendo verso Nord: fino a qualche tempo fa «era solo un fatto episodico, ma ora si registra più volte nel tempo. Si può azzardare la teoria che sia a causa dell’effetto dei cambiamenti climatici». E il tam-tam di Internet con forum dedicati, abbelliti da foto coloratissime, da giorni scambia informazioni sui «passaggi» migratori. «La Grande migrazione della Vanessa del Cardo: le immagini che trovate sono del 24 maggio a Valle della Nava, a Casatenovo. Il fronte è ampio: dal Vercellese fino a Trieste ». Così scrive nel Monzaforum.it Matteo Barattieri. E altre centinaia di «post» si trovano su Forum Natura Mediterraneo.

Il pianeta che calpestiamo - non solo purtroppo in senso letterale, perché ne abbiamo perso il rispetto - aumenta la temperatura sempre più a Nord e gli animali si spostano di conseguenza. E poi «quasi la metà delle farfalle europee è a rischio di estinzione - avverte il Wwf -. Gli ambienti naturali sono sempre più degradati, frammentati, distrutti. Taglio degli alberi, inquinamento, incendi, pesticidi e fertilizzanti: muoiono le farfalle e con loro centinaia di altre specie».

E lasceranno il posto a quelle africane? «Vista la situazione ora, tutti gli scenari sono possibili. Gli animali si spostano a latitudini verso Nord e a quote sempre più alte, mentre alcuni tipi di flora si trovano in montagna sempre più in alto, ma prima o poi si estingueranno per mancanza di spazi. Gli ecosistemi di montagna sono tra i più sensibili ai cambiamenti climatici». Antonio Canu cita poi qualche esempio di «africana» che si sta posizionando in Italia: «Il Monarca all’inizio moriva sui nostri territori, poi nel tempo piccole popolazioni locali si sono riprodotte nella nostra oasi in Toscana. E’ probabile che estati caldissime e inverni sempre più miti favoriscano questa specie tipicamente meridionale, permettendole di ampliare il proprio “areale”, vale a dire la zona in cui vive. Quest’anno sono state viste anche in Liguria: insomma quello che sembrava soltanto un caso adesso è qualcosa di più».
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Islandese Kristjan Loftsson uccide ancora balene


Come sottolinea nel suo esauriente articolo questa famosa testata giornalistica, le balene comunicano tra loro e stiamo ancora studiando il loro canto, ma c'è chi invece è sordo a questo richiamo.
Sull'articolo è presente anche la descrizione di come vengono uccise, in modo disumano!

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Violazione diritti delle donne, Good 50x70

Un'interessante concorso si svolto a Milano con il tema dei diritti delle donne, il concorso "Good 50x70"
Sono stati esaminati poster inerenti all'argomento, più di 4.000 poster, e ne sono stati scelti 30.
Sono tutti molto belli


Corriere.it
«Good 50x70» è il titolo di un progetto di comunicazione sociale inaugurato alla Triennale di Milano. Amref, organizzazione sanitaria no profit impegnata in Africa, ha lanciato un concorso chiedendo ai partecipanti di ideare poster sul tema della violazione dei diritti delle donne. Dei 210 poster selezionati dalla giuria tra i 4.210 arrivati da tutto il mondo, quelli che riguardano il tema dei diritti delle donne sono 30. La mostra è patrocinata dal Comune di Milano e sarà visitabile fino al 12 luglio, a ingresso libero. Nella foto l'opera di Joly Melanie, Francia
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ma un grazie grande grande erika!

erika....
grazie per ricordarti sempre di me!
smakkkkkkkkkkkkk!!!!!!!!!!!!.................
io lo passo a

venerdì 19 giugno 2009

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Si è fermato il cuore dell'uomo più vecchio del mondo


Contornato dalla sua famiglia, l'uomo più vecchio del mondo ha lasciato questa terra mentre dormiva, alla tenera età di ben 113 anni

quotidiano.net
Tokyo, 19 giugno 2009 -
E’ morto l’uomo più vecchio del mondo. Aveva 113 anni, si chiamava Tomoji Tanabe, è morto d’infarto nel sonno, con tutta la famiglia intorno al letto.
Tanabe era nato il 18 settembre del 1895, ha avuto otto figli, cinque maschi e tre femmine. Poi è stato rallegrato da 25 nipoti, 53 bisnipoti e sei bis-bisnipoti, secondo quanto è scritto nel comunicato del comune di Miyakonojo, una città dove si vive a lungo.Il Guinness dei primati mondiali aveva registrato Tanabe come l’uomo più vecchio nel mondo
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Un cucciolo fortunato


Guardate quanto è tenerissimo questo cucciolo di armadillo adottato dall'ambientalista Kamilo Lara che lo nutre con il biberon, è nato in Nicaragua

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Per salvare l'isola Faro amata da Ingmar Bergman


Si tenta di salvare l'sola Faro di Bergman da un uso che potrebbe in qualche modo profanare un luogo tanto amato dal famoso regista, un luogo simbolo per attori e ammiratori dello scomparso artista.

Guardando le foto se ne percepisce la tranquillità e la bellezza ancora selvaggia, in effetti non vorrei mai vederci qualche enorme complesso resdenziale...


repubblica.it
Salvare Farö, l'isola di Ingmar Bergman, per quattro milioni di euro: è questo l'appello lanciato dall'ex primo ministro svedese Ingvar Carlsson e da James Schmaus, membro del comitato per la salvaguardia del patrimonio bergmaniano. La campagna non è contro l'acquisto, vuole solo evitare che l'isola finisca in mani sbagliate, di privati pronti a usare la casa senza rispetto per la sua storia e per la memoria impressa dal grande regista. È un'eventualità possibile visto che la vendita è stata affidata a Christie's, che ha lanciato un'asta che durerà fino al 20 agosto. Il disappunto per la decisione di vendere la proprietà coinvolge personalità del cinema e della cultura internazionale

giovedì 18 giugno 2009

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Il fatato fuoco di Sant'Elmo

Non conoscevo questo affascinante fenomeno...
tento di raccontarlo con parole mie, ma forse su Wikipedia troverete indicazioni più dettagliate e chiare.




Quando i lampi illuminano il cielo e i tuoni brontolano, in mezzo al mare può accadere di scorgere delle fiamme che danzano sugli alberi della barca.
Non dobbiamo allarmarci perchè si tratta di un fuoco di Sant'Elmo.
Si tratta di fuoco "elettrico" che non brucia e non farà danni.

Come si verifica ciò?

Durante un temporale parte dell'elettricità dell'aria si sposta sulla nave, dove si addensa in quantità sempre maggiore.

Quando l'elettricità della nave supera un determinato limite, allora, con improvviso bagliore di luci fatate, l'elettricità accumulata sprizza fuori nuovamente nell'aria dalla cime degli alberi.

Può accadere di vedere il fuoco di Sant'Elmo anche a terra, sulla cima dei camini, o in cima ad un campanile, o anche sulla criniera di un cavallo ed addirittura attorno alla testa di un uomo....
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Camminando nel 10 sentieri più belli del mondo


Le vacanze si avvicinano per molti di voi, per la sottoscritta invece niente da fare...

ma volevo solo segnalare questo bellissimo articolo di Corriere.it che propone i 10 percorsi più belli del mondo, dalla strada del vino in Alsazia a quella del Karakorum...ma conviene leggere l'articolo intero ed ammirare le bellissime foto.


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Trakr, da eroe dell'11 Settembre a animale clonato


Amo gli animali ed immagino la disperazione di quest'uomo, ma non sono d'accordo....

Il canadese James Symington non era rassegnato alla perdita del suo amato compagno, il cane Trakr, il pastore tedesco che contribuì a salvare l'ultimo uomo dalle macerie dele Torri Gemelle quel terribile 11 Settembre, giorno che nessuno dimenticherà mai.
James ha così risposto al richiamo pubblicitario che la BioArt proponeva, e cioè la clonazione gratuita dell'animale con alle spalle la storia più coinvolgente.





martedì 16 giugno 2009

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Si può lavorare bene...


Ho trovato interessante e veramente ben scritto e presentato il post che vado a proporre



consiglio un'attenta lettura a tutti!

Uno dei quartieri più all'avanguardia di tutta Europa, sia per quanto riguarda l'aspetto architettonico sia per l'attenzione ai temi dello sviluppo sostenibile e del risparmio energetico. Una passeggiata a piedi tra abitazioni innovative, parchi urbani, canali e il lungomare attrezzato, da cui si gode la vista del lugnhissimo ponte sullo stretto dell'Oresund.
le sue parole
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La zecca, un periciolo stagionale, cosa fare e non fare


Vista la stagione....la voglia di starsena sdraiati su un bel prato a guardare il cielo, o semplicemnete di giocare con i nostri carissimi amici a 4 zampe vale la pena parlare di un'altra creatura...che pure io trovo molto dannosa per tutti!
Signore e signori vi presento la zecca!

Bene!
Vediamo di saperne di più:


Cosa fare

La zecca rimane attaccata alla pelle attraverso la sua bocca. Tentativi maldestri di asportare la zecca possono pertanto facilmente causare il distacco della testa dell'insetto, che rimane infissa nella pelle e deve essere rimossa.

    1. Utilizzate un paio di pinzette, o, in alternativa, le dita, o un filo avvolto intorno alle mascelle della zecca
    2. Cercate di serrare la presa il più possibile vicino alla pelle, possibilmente in corrispondenza della testa; tirate poi lentamente ma costantemente, finchè l'insetto non molla la presa. Evitate possibilmente movimenti oscillatori, che rischiano di staccare il corpo della zecca dalla testa
    3. Se avete rimosso la zecca, ma la testa è rimasta attaccata, la zecca non potrà comunque più trasmettere la malattia di Lyme. La testa della zecca dovrà però comunque essere rimossa con un ago sterile (operando come per rimuovere una scheggia)
    4. Una volta rimossa la zecca, disfatevene rimettendola nel suo ambiente naturale, o buttandola nel water, o nella spazzatura
    5. Lavate le mani e la zona della puntura con acqua e sapone

Chiamate il medico se:

  • non riuscite a rimuovere la zecca
  • la testa della zecca è rimasta in profondità nella pelle
  • nella settimana successiva alla puntura compaiono febbre o un eruzione sulla pelle

Cosa non fare

  • Non cercate di rimuovere la zecca facendola oscillare o tirandola bruscamente: favorireste il distacco della testa
  • Non uccidete la zecca schiacciandola con le mani
  • Non cercate di staccare la zecca cospargendola di smalto per le unghie, alcool o petrolio: si tratta di tentativi di interromperne la respirazione, destinati però all'insuccesso, perchè la zecca respira solo poche volte in un'ora. Tali tentativi possono inoltre indurre nella zecca il vomito, contribuendo a mettere in circolo tossine dannose.

Prevenzione

Se la zona o il bosco che frequentate è particolarmente a rischio per infestazione da zecche (aree notoriamente infestate da zecche, aree boscose, soprattutto con erba alta e deposito di fogliame), soprattutto nei mesi primaverili estivi, a rischo più elevato di trasmissione della malattia di Lyme:

  • Camminare al centro dei sentieri evitando se possibile il contatto con la vegetazione
  • Indossare calzature chiuse ed alte sulla caviglia, pantaloni e camicie a maniche lunghe. Sono preferibili indumenti chiari, che facilitano l'individuazione delle zecche. Infilate i calzoni nelle scarpe e la camicia nei calzoni, per evitare che le zecche possano infilarsi dentro.
  • Quando fate sosta e riponete temporaneamente zaini e vestiti, fate attenzione a che non siano a contatto con zone infestate, ed esaminateli attentamente prima di riindossarli
  • Usare repellenti per insetti a base di DEET al 20-30% (ripetendo l'applicazione ogni 2-3 ore) o, meglio ancora, di permetrina. Questi prodotti non vanno applicati sulla pelle, ma sui vestiti
  • Al ritorno, prima di entrare in casa, ispezionare accuratamente i vestiti e rimuovere eventuali zecche. Eventuali zecche sfuggite al controllo possono essere uccise lavando i vestiti ad alta temperatura e asciugandoli con aria calda per almeno un'ora
  • Una volta di ritorno a casa procedere ad un’accurata ispezione di tutto il corpo, parti coperte e scoperte senza trascurare il cuoio capelluto, per verificare la presenza di zecche ed effettuare una immediata rimozione.
amicopediatra.it
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Uccidere più megattere???????


La Danimarca chiede che la Groenlandia possa ottenere maggiori quote di pesca di sussistenza, là dove c'è sempre stato esubero per questo tipo di pesca.

In poche parole si tratta di uccidere un maggior numero di megattere destinate alle tavole delle popolazioni indigene.

Fortunatamente questa proposta fa acqua da tutte le parti.

La cosa verrà dibattuta in occasione della prossima riunione della Commissione Baleniera Internazionale (IWC), che si terrà dal 22 al 26 giugno a Madeira, in Portogallo.

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Riversimple, la nuova auto che ama l'ambiente


Viene presentata oggi a Londra una nuova vettura ecosostenibile dal design accattivante e che dovre costare circa 3.000 euro, sul sito le informazioni e le foto

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Costellazione Andromeda, c'è un pianeta senza nome


Andromeda, 2,5 milioni di anni luce dalla Terra, 7 volte più grande di Giove, è il primo pianeta che viene scoperto non facente parte della Via Lattea, è ancora senza nome in quanto non si conosce quale sia la sua stella

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Se dormi qua fai sogni paradisiaci


Se dormi qua fai sogni paradisiaci, hotel ecofriendly
Olgiate Olona: è prevista per il prossimo autunno l'inaugurazione dell'hotel Mo.oM un hotel sito in un bel parco, costruito con materiali naturali, come pietra e legno e corredato da pannelli solari
fonte donna moderna

lunedì 15 giugno 2009

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Bodypainting contro il tabagismo...impressionante




A Seul si è pensato di sensibilizzare la popolazione sui danni provocati dal fumo dipingendoli sul corpo, e devo dire che secondo me hanno raggiunto lo scopo.
Impressionanti queste tre foto
fonte kataweb.it

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