sabato 31 gennaio 2009

4

Scoperto un melo piccolo piccolo


E' confortante pensare che esistono specie a noi sconosciute fino ad oggi e che a dispetto di noi vivono....

Nel corso di una campagna di ricerche durata due anni è stata identificata sui Nebrodi una nuova specie di melo selvatico. Si tratta del Malus crescimannoi, dedicata allo studioso di agraria Giulio Crescimanno, ma scoperta da Francesco Maria Raimondo, direttore dell’Orto botanico di Palermo. Si tratta di un piccolo alberello, che produce meline grandi quanto un pollice, intercettato dopo due anni
repubblica.it

venerdì 30 gennaio 2009

4

nuovo nato, un pulcino di pellicano riccio


A guardarlo in questa foto mi ricorda un cucciolo preistorico, di qualche strano uccello estinto dalla notte dei tempi, invece è solo il pulcino di un pellicano ricco, nato in cattività nello zoo di Rotterdam.
Da adulto sarà così:


Classe: Uccelli
Ordine: Pelecaniformi
Famiglia: Pelecanidae
Habitat: acque poco profonde. Piccoli laghi e delta dei fiumi
Descrizione: Il pellicano presenta delle macchie rosse nella zona del gozzo e della sacca, che diventano vivide nel periodo riproduttivo assumendo l’aspetto di ferite. Per questo motivo numerosi artisti del Medioevo dipingevano l’immagine di questa specie per rappresentare i martiri o l’incarnazione della misericordia umana. Questo uccello si nutre prevalentemente di pesce. Non essendo capace di tuffarsi, predilige le acque poco profonde e per catturare le sue prede batte con forza le ali sulla superficie dell’acqua spaventando i pesci in modo da sospingerli verso la riva dove li afferra con estrema facilità. I piccoli del Pellicano crespo hanno piume bianche ed il loro becco ha una forma piuttosto tozza. Vengono nutriti mangiando pesce in precedenza inghiottito e ridotto in poltiglia dai loro genitori; i piccoli prendono il cibo parzialmente digerito nel gozzo, e rigurgitato nelle sacca.
Conservazione: il pellicano crespo oggi vive esclusivamente nella regione del delta del fiume Danubio. Una volta la sua distribuzione si estendeva dalla Germania alla penisola balcanica ed all’Ungheria. Visto che il numero di esemplari di questa specie è in forte riduzione in natura, il pellicano crespo è stato inserito nel Programma Europeo per la Conservazione delle specie minacciate(EEP), coordinato all’Associazione Europea Zoo ed Acquari.
animalitaly.it
2

Una nuova immagine della via lattea....

L'universo....quando pensiamo di essere certi di qualcosa ci sono eventi che ci fanno dubitare o avere la certezza che le cose non stanno come credevamo......


La nostra galassia, la Via Lattea, è ben diversa rispetto a quanto si pensava fino ad oggi. Pesa almeno il 50% in più di quanto si credeva, viaggia molto più velocemente e potrebbe scontrarsi con la galassia di Andromeda prima di quanto si credesse: 3 miliardi di anni, a partire da oggi. Ma queste non sono le uniche novità che riguardano la Via Lattea.

0

prodotti biologici biodinamici artigianali consegnati a domicilio


solmeo.it aggrega piccole produzioni artigianali biologiche, biodinamiche ed ecologiche italiane (alimentari, vini, saponi, detersivi…).
Attraverso il sito si possono ordinare i prodotti e riceverli a domicilio in un’unica consegna in 2-3 giorni, in tutta Italia.

0

la carta diventa....tenerissima


Per puro caso ho trovato questo sito, mi è sembrato carinissimo, gli uccellini


e Pio Pio

sonono troppo simpatici, si possono stampare i modelli e ci sono anche le spiegazioni per l'assemblaggio...

0

origami, cuoricini per San Valentino

Da Toys un'ispirazione che si realizza in un gioco di dita e nella carta per offrire un pensiero leggero ma intenso a chi abita il nostro cuore, da distribuire a caso sulla tavola il 14 febbraio





0

The Season Of Snow

0

Eddy, il giro del mondo via terra


Niente meglio delle parole della protagonista spiegano il perchè di un viaggio ecologico che potremo seguire tramite il suo blog: imperdibile!

La presentazione di Eddy:

Questo è il mio diario ed è scritto sulla strada. Parla del tentativo di realizzare un sogno: fare il giro del mondo via terra, senza prendere aerei. Mollo tutto e parto, in solitaria. A contatto con la Natura, senza bucarla dall'alto. Pulito, lento e circolare. Un'avventura d'altri tempi per sentire la terra cambiare sotto i piedi giorno dopo giorno, per attraversare gli oceani a bordo di cargo mercantili, come fantasticavo da piccolo, con acqua e solo acqua ovunque intorno. Uscire, chiudere la porta ed unire il vialetto di casa mia con la via della seta, Karakorum e Himalaya, India, Cina, le risaie del Mekong, i templi buddhisti con le rovine Maya, Macchu Picchu e la Tierra del Fuego, la Transamericana...
Perchè si parte ? Forse per riempire una mappa vuota, o per perdersi o forse solo per giocare in un prato più grande. Non lo so. So solo che questa volta non mi voglio dare nessun limite.
Che bello dirlo, questa volta il limite è il mondo
Almeno ci provo


0

vivere meglio in 10 mosse





Tutti sappiamo quali sono le cose da fare per risparmiare energia ed anchè qualche soldino, e contribuire ad un vivere più accettabile per il pianeta, ma una rispolveratina non fa mai male, ecco quindi dal Corriere della Sera dieci consigli di facile attuazione

giovedì 29 gennaio 2009

4

l'ultima pianta carnivora italiana


Mangia gli insetti - come si vede nelle foto - catturandoli con i suoi tentacolini e intrappolandoli con un liquido vischioso. E' l'unico esemplare di Rosolida sopravvissuta allo scioglimento dei ghiacci in Italia. Ma nel vallino di San Martino a Fucecchio, gli studiosi dell'Ecoistituto delle Cerbaie con quelli dell'Associazione italiana piante carnivore devono ripulire dalle piante e dagli arbusti infestanti l'area dove la Drosera Rotundifolia è cresciuta e si è moltiplicata. Le piante infestanti rischiano infatti di compromettere l'habitat dove cresce questa piantina carnivora: una distesa di muschio che si chiama sfagno e che, come la sua "inquilina" che si nutre d'insetti, ha ormai più di ventimila anni d'età.
kataweb
2

ma per me non è amore.....


Una storia d'amore e di scienza che costa 155mila dollari. Ma la cifra ha permesso a Ed e Nina Otto di rivivere la gioia di ritrovare a casa Sir Lancelot, il loro labrador morto all'età di 17 anni. Il cucciolo di questa galleria è una copia esatta dell'originale. Infatti la coppia che vive in Florida si è rivolta ad un laboratorio sudcoreano che ha provveduto alla clonazione
kataweb





mercoledì 28 gennaio 2009

4

Google, 28\1\2009 ed il tuo capolavoro in flash


Ecco il logo di oggi, dedicato al pittore

  • Jackson Pollock
  • qua la pagina web di jacksonpollock.org, dove facendo scorrere il mouse si realizzano capolavori nello stile dell'artista, per cambiare colore fare clic con il tasto sinistro......

ecco il mio capolavoro:

2

affascinante

L'Europa a destra, l'America a sinistra. Strano, ma vero: le pareti rocciose della foto appartengono ognuna a un continente diverso. Ci troviamo in Islanda, a 50 chilometri dalla capitale Reykjavik, nel Parco Nazionale di Thingvellir, dove si trova la cosiddetta "Silfra Crack", una spaccatura che separa i continenti in corrispondenza della frattura della crosta terrestre, piena di acqua dolce, che scende direttamente dai ghiacciai. Il corridoio roccioso ricorda la navata di una chiesa, da cui il nome di "Silfra Cathedral". Il sito non è molto profondo: appena venti metri. L'acqua proviene dai ghiacciai, dunque è fredda (tra i 2°C e i -4°C) e purissima, al punto da consentire ai sub una visibilità orizzontale di oltre 100 metri.

image

Le rocce di origine vulcanica che formano la spaccatura di Silfra sono scavate da caverne di diverse dimensioni, al cui interno l'acqua può raggiungere una certa profondità, anche di 60 metri. Una sorta di labirinto di lava solidificata dovuto all'incessante attività geotermica accessibile solo ai sub più accorti. Ma lo spettacolo non è riservato solo agli addetti ai lavori chiunque abbia un po' di esperienza di snorkelling può nuotare nella "spaccatura" e osservare da vicino il fenomeno della deriva dei continenti, che in questo punto si allontano l'uno dall'altro di circa due centimetri all'anno.

image

Una veduta dall'altro del Parco Nazionale di Thingvellir, dichiarato patrimonio mondiale dell'umanità dall'Unesco per la sua importanza storica e in virtù delle caratteristiche geologiche che ne fanno un luogo unico al mondo. La laguna che si vede nella foto è molto grande, larga 120 metri e profonda cinque.
La visita alla "cattedrale", richiede un paio giorni al ritmo di un paio di immersioni al giorno. Anche perché a causa delle basse temperature non è consigliato rimanere in acqua più di mezz'ora. E inoltre è necessario abituarsi con un po’ di tempo, l’incredibile limpidezza delle acque potrebbe dare un senso di vertigine, tirando brutti scherzi anche ai sub più esperti.

image

In questi fondali la vegetazione è formata perlopiù da alghe di tutti i tipi. Ma è molto difficile incontrare dei pesci, a causa delle fredde acque. In compenso però l’acqua è potabile e la si può bere senza alcun timore. Perché proviene direttamente dai ghiacciai islandesi. Da qui, attraverso le montagne di Hofsjokull l'acqua passa per le rocce laviche che l'accompagnano in un percorso sotterraneo fino a Silfra, filtrandola continuamente.

image
A Silfra ogni anno arrivano tra i duecento e i trecento sub, attirati dall'idea di nuotare tra due continenti. Le immersioni avvengono alla presenza di un istruttore e i costi vanno dai 150 euro in su. Il sito è aperto tutto l'anno, ma il periodo migliore per visitarlo è tra maggio e settembre, durante l’estate islandese quando le giornate durano 24 ore e il sole è sempre sopra l'orizzonte. Ma non è che faccia molto caldo, in questi mesi la temperatura esterno non supera mai i 18 gradi.

image

focus.it
0

Petizione per Pio Pio

La storia di Pio Pio è ormai nota a tutti, giornali e televisione hanno trattato a lungo l'argomento, alla seguente pagina la petizione per ridare Pio Pio alla famiglia che lo aveva adottato

0

Pio Pio

14 anni fa, una famiglia di Grossotto trova un piccolo di allocco caduto dal nido e decide di adottarlo, adesso, dopo 14 anni l'allocco Pio Pio viene sottratto alla famiglia ed inserito in una zona protetta...
l'errore è stato commesso 14 anni fa, adesso non so quanto senso abbia toglierlo da quello che ormai è il suo habitat....



0

Tartaruga dal guscio molle


E' stata intercettata lungo il fiume Mekong, in Cambogia, la tartaruga dal guscio molle, che il mondo pensava estinta già da qualche anno, una volta ancora questo fiume si rivela un prezioso contenitore di biodiversità





Tartaruga dal guscio molle

Scheda Rettili – Ordine Tartarughe e testuggini
Nome: Tartaruga cinese dal guscio molle
Famiglia: Trionychidae
Specie: Pelodiscus sinensis
Status: Localmente comune
Lunghezza: 15-30 cm
Descrizione: Il carapace ed il piastrone di questa specie, come quelli di tutte le tartarughe a guscio molle, sono coperti da pelle cuoiosa, invece che da scudi rigidi, sebbene lo scheletro sotto fornisca ancora alla tartaruga una certa protezione. Il retro del carapace termina in un margine arrotondato ed il piastrone ha dimensioni molto ridotte. Il collo e la testa sono lunghi ed il muso lungo e snello permette alla tartaruga di respirare mentre resta sul fondo di laghi poco profondi o fiumi.
Distribuzione: Asia orientale. (Introdotta nelle Hawaii). In laghi e fiumi.
Riproduzione: Depone 12-30 uova.
Specie simili: Palea steindachneri.
animalitaly.it

lunedì 26 gennaio 2009

3

"Mi chiamo Tahina ed ho bisogno di protezione"


Tahina è un cucciolo di lemura nato in cattività, il suo nome vuol proprio dire "ho bisogno di protezione" secondo l'idioma del Madagascar

domenica 25 gennaio 2009

4

Australia, 50 capodogli spiaggiati

Cinquanta capodogli si sono arenati ieri notte nel nord-ovest della Tasmania e, nonostante gli sforzi dei soccorritori intervenuti sul posto, soltanto due esemplari sono sopravvissuti. Secondo quanto dichiarato dal portavoce della protezione ambientale della Tasmania, il punto in cui il gruppo di balene si erano spiaggiate era molto difficile da raggiungere per i soccorritori, che si sono potuti muovere solo a bordo di un'imbarcazione.



L'alta marea e la stazza degli animali, che possono arrivare anche a 18 metri di lunghezza, hanno reso ancor più complicati i soccorsi. Lo scorso novembre, almeno 150 balene pilota, molto più piccole dei capodogli, erano morte per uno spiaggiamento di massa nel nord della Tasmania, fenomeno che si verifica periodicamente in Australia e Nuova Zelanda per ragioni ancora non del tutto chiare agli scienziati.
il mattino

venerdì 23 gennaio 2009

4

Sade - Never As Good As The First Time

bello tutto...ma il cavallo è eccezionale!!!!!

2

CRUELTY FREE


Il 24 gennaio l'Oipa offre a tutti informazioni tramite il "tavolo Informativo" che stazionerà a Roma, Viale Giulio Cesare, di fronte al cinema, dal sito è possibile scaricare la locandina che sarebbe positivo far circolare

Info: OIPA Sezione Roma
Giovanna Di Stefano
Delegata Roma e Provincia
roma@oipaitalia.com - Cell:329.7325187

0

SALVI I CORMORANI DELLA PROVINCIA DI VARESE


in merito alla protesta di Oipa segnalata da me

CONTRO L’ABBATTIMENTO DEI CORMORANI NELLA PROVINCIA DI VARESE

sono proprio contenta delle novità:

oipaitalia


Negli ultimi 4 inverni la Provincia di Varese aveva individuato il cormorano quale capro espiatorio della diminuzione di pesce nelle acque del Varesotto provvedendo all’abbattimento di circa 100-140 capi l’anno mediante interventi di “dissuasione cruenta”. Lo scorso ottobre l’assessore provinciale all’Agricoltura e alla Gestione Faunistica Bruno Specchiarelli aveva dichiarato alla stampa locale di voler continuare l’azione intrapresa. Tali interventi, oltre ad essere discutibili sul piano etico, sono inutili (secondo studi accreditati gli individui abbattuti vengono rapidamente sostituiti e la popolazione potrebbe addirittura accrescersi, come del resto sta accadendo) e rischiano di avere impatti negativo sulle aree, molto delicate, nelle quali vengono eseguiti. Andrebbe quindi presa in considerazione una dissuasione di tipo esclusivamente incruenta. Il cormorano si nutre di pesce, che gli è necessario per vivere. Tuttavia non può essere considerato tra le cause principali della diminuzione della fauna ittica che va ricercata in altre direzioni: inquinamento, cementificazione delle sponde, costruzione di chiuse, prelievi eccessivi di acqua, immissione di specie provenienti da altre zone geografiche. Inoltre il fatto che il cormorano (il quale si ciba esclusivamente di pesce) sia in aumento è la dimostrazione che nel Varesotto la fauna ittica non sta certo scomparendo come qualcuno vorrebbe far credere.
Il cormorano è una specie autoctona, a valenza naturalistica positiva, ed è indicato dalla Legge 157/92 quale specie protetta oltre ad essere tutelato dalla Convenzione di Berna ed incluso a tutt’oggi tra gli uccelli nidificanti della “Lista rossa” dei Vertebrati italiani che comprende le specie meritevoli di salvaguardia.

La Sentenza n. 405/2008 emessa dalla Corte Costituzionale, riguardo al giudizio di legittimità costituzionale della Legge della Regione Lombardia recante approvazione di piani di prelievo venatorio in deroga, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale della legge contenente l’approvazione di piani di prelievo venatorio in deroga perché in contrasto con la direttiva comunitaria concernente la conversazione degli uccelli selvatici.

“La Corte Costituzionale ha dato ragione alle associazioni per la tutela degli animali – dichiara Francesco Faragò, delegato OIPA della provincia di Varese – Tutte le deroghe per la caccia e l'abbattimento di specie protette, come è sempre avvenuto negli ultimi anni, sono state dichiarate illegittime. Quindi il nostro assessore provinciale Bruno Specchiarelli se ne dovrà fare una ragione, ogni abbattimento è oggi penalmente perseguibile”.



0

Aiutiamo La Cuccia di Monfalcone


Contrariamente a quanto troppo spesso purtroppo accade, La Cuccia è una struttura dove i cani sono assistiti bene e non certamente un luogo degradato, La Cuccia ha al suo attivo 23 di aiuti competenti offerti ai cani randagi che qua trovano cibo e assistenza, ma l'azienda sanitaria ha revocato la Convenzione che autorizzava La Cuccia alla custodia e al ricovero dei cani abbandonati.

Segnalazione di La Cuccia Monfalcone

Dal primo gennaio 2009 La Cuccia è impossibilitata ad aiutare i cani abbandonati ritrovati sul territorio di Gorizia. Il primo irreversibile passo verso la definitiva chiusura della struttura è appena stato ufficializzato. L’Azienda sanitaria ha revocato la Convenzione che autorizzava La Cuccia alla custodia e al ricovero dei cani abbandonati.
E’ una grande perdita per il Comune di Monfalcone e l’intero territorio. Il canile della città è attivo da 23 anni, fondato sulla passione e la competenza di una squadra di volontari, che ne garantiva la qualità. Ora tutto questo è sostituito da un canile a gestione imprenditoriale. Quante volte abbiamo assistito, a “Striscia la notizia”, alla denuncia di canili indecenti, con una gestione indecente? Da noi sta succedendo esattamente l’opposto: si chiude una struttura in cui il benessere degli animali è curato, il più possibile e con costi relativamente bassi, proprio perché basato sul volontariato! Si sta eliminando un rifugio in cui lavorano persone che dedicano anima e corpo agli animali più sfortunati e, non solo, capita spesso che i volontari contribuiscano alle spese di qualche emergenza sanitaria non preventivata. I cani, oltre ad essere mantenuti da un punto di vista alimentare e sanitario, sono curati e rispettati in tutte le loro esigenze, fisiologiche e comportamentali: possibilità di socializzare con l’uomo e con gli altri cani, di correre e di sfogarsi e, se il caso lo esigeva, anche di essere recuperati o addestrati “gentilmente”, per sviluppare un comportamento compatibile con un eventuale adozione. […]
Nel caso in cui La Cuccia fosse costretta ad interrompere ogni attività, ci troveremmo impossibilitati anche ad accogliere i gatti abbandonati. Il rifugio gestisce per il monfalconese e per gran parte della provincia di Gorizia (a volte, non solo!) il problema dei gatti abbandonati, accogliendoli nella struttura. Sottolineo abbandonati e non gatti che vivono in libertà, per i quali garantiamo il ricovero temporaneo per interventi di pronto soccorso e il successivo reinserimento nella propria colonia. […]
E’ un appello che scavalca i confini di Monfalcone, perché con la nostra struttura si chiudono anche tante soluzioni a problemi di ordine sanitario, che da anni gestiamo per il territorio!
A tutti quelli che credono in questa causa, ai soci, agli amici sostenitori, chiediamo di scrivere lettere o di inviare e-mail al sindaco del Comune di Monfalcone, perché porti finalmente a termine la nuova struttura e in tempi brevissimi!

INVIA LA LETTERA DI PROTESTA!

giovedì 22 gennaio 2009

4

Il ponte di vetro sul Gran Canyon

Il grand canyon è bello da togliere il respiro....ma non capisco il perchè del ponte di vetro....mi sembra che sia uno scempio oltretutto inutile....ma è fisso o lo hanno tolto?



0

La persecuzione del Falun Gong

Che cos’è il Falun Gong

Il Falun Gong, conosciuto anche come Falun Dafa, è una pratica cinese tradizionale di qigong d’alto livello e insegna a coltivare il cuore e la mente seguendo i principi universali di Verità, Compassione e Tolleranza.
Il Falun Gong prevede semplici esercizi ed è praticato in più di 80 paesi in tutto il mondo.
image

La persecuzione del Falun Gong

di seguito il filmato in occasione delle olimpiadi 2008....
la visione può dar noia...




La persecuzione del Falun Gong è la più grande violazione dei diritti umani che si svolge ai giorni nostri in Cina.
Il rapporto annuale 2006 del Dipartimento di Stato degli USA dichiara che "gli aderenti del Falun Gong costituiscono al massimo metà dei 250,000 prigionieri ufficialmente registrati nei campi di lavoro per la rieducazione", mentre il numero reale potrebbe essere maggiore.
La diffusa pratica di uccisione dei praticanti del Falun Gong per profitto che fornisce gli organi per i trapianti è "così scioccante da rappresentare una nuova forma di malvagità nel nostro Alla fine degli anni ‘90, il governo stimò che più di 70 milioni di cinesi all’interno della Cina praticava l’insegnamento spirituale del Falun Gong che promuove una vita in accordo con i principi universali di Verità, Compassione, Tolleranza e la Fede nel Divino.
Questa popolarità senza precedenti e lo scostamento dagli ideali comunisti di lotta e materialismo spinsero l’ex dittatore di quell’epoca Jiang Zemin a intraprendere una campagna di tortura e odio globale contro i praticanti del Falun Gong con la direttiva di “usare qualsiasi mezzo per eliminare il Falun Gong”.
E' stata documentata la morte per le torture subite su più di 3.000 praticanti (inclusa la morte causata dal prelievo di organi). Molti casi di detenzione brutale e di morte non sono stati dichiarati, visto il blocco dell'informazione che il regime cinese impone, per il quale riportare questi casi al di fuori dell'autorità costituisce il grave crimine di "rivelare segreti di Stato".


mercoledì 21 gennaio 2009

4

92% dei ghiacciai cileni sta diminuendo


SANTIAGO DEL CILE - Pressati dal riscaldamento del clima, la grande maggioranza dei ghiacciai del Cile sta arretrando: lo rende noto uno studio pubblicato a Santiago. A sciogliersi ogni giorno di piu' e' il 92% dei ghiacciai che si trovano in territorio cileno, mentre il 7% non arretra ne' avanza e solo l'1% sta guadagnando spazio, affermano i risultati del primo catasto nazionale di questo tipo, pubblicato dalla Direzione nazionale delle acque.

La causa principale dello scioglimento e' il riscaldamento globale del clima, ha ricordato il direttore della Direzione delle acque, Rodrigo Weisner. Senza negare l'entita' del fenomeno, Weisner ha precisato che ''la conoscenza del ritmo dello scioglimento permette in teoria poter intervenire per prevenirne le conseguenze''. Lo studio segnala tra l'altro che i ghiacciai Campi di Ghiaccio Nord e Campi di Ghiaccio Sud - che il Cile condivide con l'Argentina - rappresentano la terza riserva d'acqua piu' importante del pianeta. (ANSA).

martedì 20 gennaio 2009

0

Katmai National Park, Alska

Lo spazio web del Katmai National Park dove trovare tutte le informazioni relative alla fauna, al paesaggio ed alla vegetazione, nonché al soggiorno in questo stupendo luogo

Gli orsi del Katmai National Park, AK




0

Spizaeto coronato: la nascita di unn principe - video

Le catene montuose del Sud Africa ospitano lo spizaeto coronato, o aquila coronata.
Si tratta di uno stupendo e potente quanto temibile rapace, capace di catturare prede di svariate volte più grandi di lui, ammiratelo nella sua maestosa bellezza








4

la deriva dei continenti riassunta in 1'20''

Un'interessantissimo video che mostra i cambiamenti partendo da 400 milioni anni fa per arrivare 250 milioni di anni nel futuro

0

dobbiamo stare vicini vicini....

...mi ruba un sorriso, questo video mi porta alla mente la frase che spesso accompagna i divertenti servizi di Striscia la Notizia sugli animali - "dobbiamo stare vicini vicini" -tenerissimo questo video, un'orca ed un cane che tentano di fare conoscenza...

lunedì 19 gennaio 2009

8

Tasmania, Australia, nuove spacie marine


Un gruppo di ricercatori americani e australiani ha scoperte nuove specie negli abissi Australiani, precisamente al largo della Tasmania, il tutto purtroppo condito anche dalle conseguenze del riscaldamento globale

domenica 18 gennaio 2009

4

"Abbiate in voi gli Cojones di fissare il vostro cane"


La nuova campagna di Peta a favore della sterilizzazione vede come protagonisti l'attore Mickey Rourke ed il suo tenero chihuahua, che asserisce l'attore, lo ha salvato dal suicidio

sabato 17 gennaio 2009

2

Il video delle scusa dal trio di radio 105

In riferimento al mio precedente post circa le affermazioni agli animali di Radio 105, come mi ha gentilmente segnalato la mia amica Saamaya, che ringrazio, ecco il video delle scuse



lo chiamano "scivolone" e "stupidata"...e ci voglio credere.
0

La storia di KORA E KUMA


Nati in Francia pochi mesi fa, questi cuccioli sono stati sfruttati da fotografi senza scrupoli ed hanno vissuto una triste storia che riporto di seguito

Hanno finalmente trovato casa e sono di nuovo insieme i leoncini sequestrati dalla Guardia di Finanza e dal Corpo Forestale dello Stato a Viareggio e Palermo. I due cuccioli, nati in Francia poco più di due mesi fa (il 10 novembre) sono stati gli involontari protagonisti di una vera e propria odissea. Neanche il tempo di completare lo svezzamento che i due piccoli di leone sono stati trasferiti in Belgio e da lì acquistati da due fotografi che li hanno utilizzati a scopo di lucro per scattare fotografie insieme ai loro clienti nei pressi di circhi equestri italiani. Nel nostro Paese i due cuccioli sono arrivati il 18 dicembre. L’efficace operazione della Guardia di Finanza, battezzata “Panthera Leo” e diretta dal Capitano Giuseppe Convertini della II Compagnia di Livorno, ha però consentito di smascherare il traffico illecito; la prima a essere rintracciata, nei pressi di un circo equestre (estraneo alla vicenda) attendato a Viareggio, è stata la leonessa; mentre il maschietto è stato messo sotto sequestro non appena sbarcato al porto di Palermo. Stamani il piccolo leone di Palermo, scortato dal Corpo Forestale dello Stato che è subito intervenuto nelle operazioni di sequestro, si è ricongiunto con la sorella, ospite già da qualche giorno del “Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone”, vicino a Sasso Marconi (Bologna). “Appena arrivato – ha dichiarato all’Enpa Mirca Negrini, Responsabile del Centro di Monte Adone – Kuma ha voluto subito avvicinarsi a Kora. Sembrava che si stessero abbracciando. Erano sicuramente molto felici. Dopo aver mangiato si sono accucciati l’uno accanto all’altro per un meritato riposo”. “Gli agenti del Corpo Forestale – ha aggiunto Mirca Negrini – hanno viaggiato tutta la notte per portare fin dalla Sicilia il piccolo leone”. La Protezione Animali, ringraziando Guardia di Finanza e Corpo Forestale dello Stato, non può fare a meno di sottolineare come l’esito positivo di tale vicenda sia, purtroppo, più un’eccezione che la regola. In Italia, infatti, mancano strutture adeguate ad accogliere il gran quantitativo di animali esotici sequestrati ai trafficanti, mentre molti zoo continuano a fare riprodurre animali-prigionieri con il pretesto di salvaguardare le specie in via di estinzione. “Ci troviamo di fronte ad una situazione paradossale – ha dichiarato Giovanni Guadagna, Responsabile Ufficio Cattività di Enpa -. Di fronte alla difficoltà di trovare una sistemazione temporanea, inizialmente il cucciolo sequestrato a Palermo è stato affidato, sia pure per pochi giorni, a un circo, recentemente destinatario di un decreto penale di condanna per maltrattamento di animali. Ad ogni modo – ha concluso Guadagna - questa volta la vicenda è terminata con un lieto fine e i ringraziamenti a Guardia di Finanza, Corpo Forestale, e ovviamente, al Centro di Monte Adone, sono senz’altro meritati” . (15 gennaio)
enpa.it

venerdì 16 gennaio 2009

4

Salta nel recinto di Knut: "Mi sentivo solo come lui"


Si sentiva solo ed ha pensato che avrebbe alleviato la sua tristezza condividendola con il dolce knut, che però adesso cucciolo non lo è più...

Berlino, 22 dicembre 2008 - Un trentenne ha eluso i controlli dei guardiani ed è saltato all’interno del recinto dell’orso Knut, nello zoo di Berlino. Non è riuscito però a trovarsi direttamente a contatto con l’orso polare, che è stato prontamente bloccato nella gabbia dal personale, mentre la polizia portava via l’uomo, che opponeva resistenza.


Il trentenne, che secondo la polizia non ha mostrato segni evidenti di follia, ha giustificato il suo gesto spiegando di sentirsi solo e che Knut anche era solo.

quotidiano.net


0

Cani paracadutisti, la risposta britannica


In merito alla protesta di Oipaitalia cirac i cani paracadutisti, è giunta risposta ufficiale dal Ministro della Difesa, vi giro l'e-mail:

Il quotidiano The Sun aveva rivelato, citando fonti governative, che l'esercito britannico sta arruolando tra le sue fila i pastori tedeschi. I cani potrebbero essere paracadutati in zone di guerra per aiutare i militari. I cani dovrebbero essere addestrati per essere lanciati da altezze superiori ai 6 mila metri per poi atterrare dietro le linee nemiche, con telecamere sul capo dotate di dispositivi per trasmettere le immagini ai soldati britannici del SAS (Special Air Service) circa la collocazione del nemico. Questi cani sarebbero i primi dunque ad entrare in zone pericolose, correndo gravi rischi per la loro incolumità. L’OIPA ha prontamente lanciato appello per chiedere di non mandare i cani nelle zone di guerra in Iraq o Afghanistan.

Abbiamo ricevuto risposta ufficiale dal Ministro della Difesa (UK) in cui ci viene chiesto di considerare la loro lettera come una risposta formale al nostro appello.

(Traduzione della lettera):

“Le vostre mail menzionano specificamente le SAS in relazione all’asserzione di cani paracadutisti. E’ politica di questo Dipartimento non commentare su questioni riguardanti le forze speciali britanniche e quindi non possiamo ne confermare o negare l’accuratezza di ogni cronaca, ne fare commenti riguardanti le capacità operative delle Forze Speciali Britanniche.
I cani danno un contributo vitale alle capacità militari globali in molte aree importanti, ed il Ministero della Difesa è impegnato ad intraprendere ogni possibile azione per mantenere la salute ed il benessere dei cani nelle operazioni. Il Ministero adotta gli standard più elevati in relazione al benessere animale e lavora duramente per assicurare che gli animali in servizio siano mantenuti in eccellenti condizioni e non siano esposti a rischi inutili. I veterinari militari sono stanziati sia in Iraq che in Afghanistan, al fine di assicurare che i cani siano in salute; gli addestratori dei cani ricevono un ampio allenamento per dare il pronto soccorso ai cani se dovesse essere necessario.
Noi lavoriamo continuamente per migliorare le condizioni delle operazioni per i nostri cani. Il Royal Army Veterinary Corp (RAVC) assicura tutti gli aspetti del benessere dei cani, dalla loro selezione, attraverso la valutazione iniziale, l’addestramento ed il pensionamento per mantenere la loro salute e sanità. Il RAVC assicura ai comandanti sulla terra le risorse per utilizzare i cani da lavoro per conseguire gli obiettivi militari assicurando buone pratiche lavorative quale il controllo sulle ore lavorative dei cani. Canili specificamente costruiti con l’aria condizionata sono stati consegnati sia in Iraq che in Afghanistan per assicurare che i cani stiano ad una temperatura costante quando non lavorano e cura viene presa al fine di assicurare che i cani siano acclimatati alle condizioni prima di intraprendere le funzioni operative.
Vorrei rassicurarvi che il Ministero della Difesa fa ogni cosa per fornire i migliori standard di cura e minimizzare il rischio per la vita dei cani di servizio”.

5

CONTRO LE GRAVI AFFERMAZIONI SUGLI ANIMALI NELLA TRASMISSIONE DI RADIO 105


Sembrava il manuale del perfetto torturatore....giustamente Oipaitalia prende posizione e possiamo farlo tutti inviando la lettera di protesta. Giro sotto l'email giuntami oggi

Segnalazione del Collettivo Animalista
“Nella giornata del 12 Gennaio 2009, su Radio 105 e' andata in onda la consueta puntata dello "Zoo di 105", condotto da Marco Mazzoli con alcuni altri "cabarettisti". Nel corso della trasmissione, i 5 DJ hanno parlato a lungo di come si devono seviziare gli animali, tra le matte risate di tutti loro.
Hanno raccontato: di come inserire i gatti nel microonde per farli scoppiare. Di come fare scoppiare le rane inserendo loro una sigaretta accesa in bocca. A questo proposito molti ascoltatori hanno poi chiamato per raccontare che anche loro lo facevano e che funzionava ed era molto divertente.
Di come infilare vari oggetti nell'ano dei gatti per divertirsi con l'effetto che fa. Gli oggetti maggiormente consigliati erano i petardi. E' stata fatta anche una scenetta in cui un gatto esplodeva
e gli astanti erano ricoperti dalle loro feci. Il tutto condito dalle loro risate e da frasi, testuali, come: "Uccideteli tutti questi gatti di merda", "Animali di merda", "Hanno ragione i cinesi e i vicentini che mangiano i gatti, viva i cinesi", "Mangiate tutti i gatti che vedete", "ragazzini di tredici anni, uccidete i gatti". Per almeno mezz'ora la trasmissione è stata questa. Istigazione a delinquere condita da parolacce di ogni tipo e dalle loro grasse risate […]”

L’OIPA, pur apprezzando le parole dell’editore diffuse attraverso il comunicato stampa dal Gruppo Finelco, intende comunque procedere con una denuncia querela nei confronti dei soli conduttori che avrebbero affermato quanto riportato sopra.

Il tutto infatti si ipotizza come vero e proprio reato, art. 414 del Codice Penale - Istigazione a delinquere:
“Chiunque pubblicamente istiga a commettere uno o più reati è punito, per il solo fatto dell'istigazione:
1) con la reclusione da uno a cinque anni, se trattasi di istigazione a commettere delitti.
2) con la reclusione fino a un anno, ovvero con la multa fino a lire quattrocentomila, se trattasi di istigazione a commettere contravvenzioni.
Se si tratta di istigazione a commettere uno o più delitti e una o più contravvenzioni, si applica la pena stabilita nel n. 1. Alla pena stabilita nel n. 1 soggiace anche chi pubblicamente fa l'apologia di uno o più delitti”.

Vi invitiamo comunque ad inviare una mail di protesta chiedendo che i conducenti vengano definitivamente estromessi dalla trasmissione.

INVIA LA LETTERA DI PROTESTA!

0

Che fine hanno fatto i conigli?


Una lettera da inviare per sapere che fine hanno fatto i conigli che il comune di Faenza ha ordinato di catturare tramite delle reti, si tratta di conigli abbandonati che venivano accuditi dall'associazione La collina dei conigli.
Sotto l'articolo ed il link per inviare la lettera

Segnalazione dell’associazione La collina dei Conigli
A Faenza, in provincia di Ravenna, dal 2007 l'associazione "La Collina dei Conigli" sta lavorando per tutelare le colonie di conigli presenti al Parco Bucci, o parco dei Laghetti, parco urbano di quella città, attraverso il recupero degli animali abbandonati da proprietari privi di coscienza e curando e sterilizzando gli animali della colonia stanziale per limitarne il numero.
Dopo due anni di lavoro, tutto volontario e a carico dell'associazione, e dopo centinaia di animali sterilizzati o a cui è stata trovata una nuova casa, il comune di Faenza, da giovedì 8 gennaio 2009, ha dato ordine di catturare con ogni mezzo, incluse le reti per i selvatici e i retini da pesca i conigli presenti nel parco, anche approfittando del fatto che il gelo li spinge ad avvicinarsi maggiormente agli umani nella speranza di avere cibo. Ad un rapido controllo in questi giorni sono stati catturati tra i settanta ed i cento conigli, di cui non sappiamo più niente!
Perché è stato dato l'ordine di catturare i conigli? Dove sono e come stanno? Quanti sono stati feriti nelle catture?
I conigli del parco devono tornare alle loro tane! Gli animali in libertà devono essere protetti, non perseguitati!
Alle nostre richieste di chiarimento non abbiamo avuto ancora nessuna risposta.
Per il comportamento del comune, a cui da anni chiediamo, senza alcun risultato tangibile, di attivare una anche minima politica di lotta contro gli abbandoni, non c'è nessuna giustificazione. Nessuna prospettiva di una politica per gli animali, nessun intervento programmato e ragionato, nessuna sensibilità.
Abbiamo nelle orecchie le urla dei conigli presi in trappola, dateci la vostra voce per aiutarli.

INVIA LA LETTERA DI PROTESTA!

oipaitalia.com


4

Un abbraccio....ruggente

Una signora anni fa ha trovato un cucciolo di leone malandato e lo ha curato ed amato finché ha potuto tenerlo a casa sua. Divenuto troppo grande lo ha consegnato allo zoo della sua città, ma lui non ha mai dimenticato, come è chiaro dall'abbraccio....che sembra quasi umano, che le riserva quando la rivede.....commovente!
0

top 10 su you tube nel 2008

Sfogliando la rivista Il Venerdì di Repubblica in una sala d'attesa ho letto questo articolo che vado a proporre:

  • 1° posto la rivista indica Frozen di cui avevo già parlato qua con il seguente video




  • 2°posto, "yes, we can"



  • 3° posto, il leoncino liberato



  • 4° posto, parliamo di sesso



  • 5° posto, Fred il comico



  • 6° posto,Barack e Hillary amanti



  • 7° posto, il frullatutto



  • 8°posto, le star invitano a votare

parte 1

parte 2


  • 9° posto, tutti pazzi per obamagirl



  • 10° posto, armi di distrazione

giovedì 15 gennaio 2009

0

Pulcinella di mare

il segreto di pulcinella




Una simpatia non casuale

Pubblicato in "L'immagine raccontata", Oasis 160, mag/giu 05

Pochi animali come il pulcinella di mare suscitano altrettanta simpatia, nonostante non sia un uccello tipico delle nostre latitudini e degli ambienti a noi familiari. Il fenomeno è testimoniato dai gridolini e dai commenti che si sollevano dal pubblico ogni volta che l'immagine di questo uccello compare sullo schermo, durante una serata di proiezione. Siamo tutti d'accordo: con quel becco tozzo e colorato, quella faccia da Pierrot buffo e triste a un tempo, con quella sagoma rotondetta, sembra disegnato apposta per intrigare anche l'osservatore più refrattario. Sembra scontato che un simile aspetto sia destinato a suscitare benevolenza, ma quali sono le cause di questa reazione?

Si tratta di ragioni profonde, che valgono per qualsiasi animale che presenti le stesse caratteristiche: i pinguini, i piccoli passeriformi, solo per citare qualche esempio, e soprattutto i cuccioli di ogni specie. Konrad Lorenz, il padre della moderna etologia, ha descritto molto chiaramente questo fenomeno: esistono caratteri fisici che producono nell'uomo una naturale buona disposizione d'animo. Questi caratteri sono tipici della prole umana, atti a stimolare il senso di tenerezza verso i nostri cuccioli, i bambini, e nel nostro genoma sono fissati comportamenti istintivi di risposta ad essi, esattamente come la colorazione rossa del becco dei pulcini stimola l'imbeccata da parte dell'uccello adulto, tanto per rimanere nel mondo alato. Occhi grandi in proporzione al capo, testa sferica e grande rispetto al corpo, forme generalmente tondeggianti, arti corti e pelle glabra: tutto ciò definisce la forma di un bimbo, e lo rende istintivamente attraente, carino, buffo o simpatico, vulnerabile e bisognoso di cure, agli occhi di un adulto, anche di un'altra specie.

Il linguaggio delle forme è infatti universale, così come sono universali i comportamenti che suscita. Nei mammiferi l'aspetto infantile inibisce il comportamento violento e stimola il senso di protezione, come dimostrato, ad esempio, dalle adozioni tra animali di specie diversa, o meglio ancora dai comportamenti inibitori che vengono usati per smorzare l'aggressività, mutuati dei cuccioli, e, nella specie umana, da quelli dei bambini (basta osservare due innamorati per rendersene conto). Gli animali da compagnia sono selezionati in genere secondo queste caratteristiche, e si esaltano con la selezione artificiale i caratteri più adeguati a suscitare simpatia (un esempio per tutti: il gatto persiano, il cui muso schiacciato e la testa sproporzionata sono tipici dei neonati). Si verifica anche il fenomeno opposto, per cui animali dalle fattezze diverse vengono considerati brutti o repellenti, e per ciò incontrano l'antipatia del pubblico; si crea in sostanza una suddivisione empatica tra animali di serie A e serie B, ma di questo parleremo più diffusamente su queste stesse pagine, in un prossimo futuro.

Il pulcinella di mare non smentisce la sua fama di uccello amabile anche quando si tratta di fotografarlo. È infatti un uccello dal carattere mite e confidente, che vive in colonie poste alla sommità delle falesie nordiche. A dispetto di un portamento goffo a terra, è un ottimo volatore ed è straordinariamente adattato al nuoto, come tutte le Alche, il genere di uccelli cui appartiene, e che rappresenta una sorta di anello di congiunzione tra i pinguini, che hanno perso la capacità di volare, e gli altri uccelli. Avvicinarlo non è difficile, se ci si muove con circospezione e delicatezza, evitando scarti bruschi; allora ci si può sedere a un paio di metri da lui (o più facilmente "da loro", visto che è un tipico animale gregario), e assistere da vicino all'indaffarato andirivieni della colonia, sentendosi quasi parte di essa.
4

13 scatti dal mondo animale

Una raccolta di 13 fotografie di animali, una più bella dell'altra, guardate la tenerezza di questa antilope...

mercoledì 14 gennaio 2009

4

anche se...

anche se è accaduto mesi fa ed ho già trattato l'argomento in altro post, oggi nel mio girovagare nel web, mi sono imbattuta in questo video e....non ho resisto a metterlo nel blog....mi si spezza il cuore!
sembra un gigante ferito.....un eroe in ginocchio.....:(

0

Macquarie: priorità, ristabilire il naturale ecosistema


Macquarie è patrimonio dell'Unesco in virtù del fatto che in questo sito la crosta terrestre supera il livello dell'Oceano.
Stiamo quindi parlando di un luogo con straordinarie caratteristiche.
Fino a pochi anni fa gli unici abitanti di Macquarie erano foche e pinguini in un ideale equilibrio voluto da madre natura. Purtroppo come sovente accade, l'uomo interviene in modo scellerato e compromette l'armonia e il giusto ordine delle cose. Anche in questo caso è stato così: sono stati lasciati sull'isola dei gatti che moltiplicandosi hanno alterato il naturale ecosistema con le drammatiche conseguenze che è facile immaginare.

leggi tutto l'articolo

martedì 13 gennaio 2009

2

...sogna di volare in alto...

Un breve ma intenso video
dedicato all'amicizia ed anche un momento di relax per tutti...

lunedì 12 gennaio 2009

0

esploriamo i crateri di Marte con il mouse


Usando il mouse possiamo spostarci da un cratere all'altro del pianeta rosso...è realistico, sembra proprio di essere là!

0

oritteropo

Animale abbastanza insolito e curioso anche nelle sembianze, vive in tane sotterranee, è l'oritteropo, o formichiere africano, vive in gran parte dell'Africa e il suo areale si estende dal Sud dell'Egitto, a nord, fino al capo di Buona Speranza, a sud. Animale principalmente notturno, vive in tane e si nutre di formiche e termiti, non disdegnando a volte anche altri insetti, roditori e una specie di cetriolo selvatico.

L'oritteropo è lungo fino a 2,3 m inclusa la coda, carnosa e affusolata, della quale si serve per buttare indietro la terra quando scava. Il dorso dell'oritteropo è arcuato, il muso tubolare, le orecchie grandi ed erette. Questo animale usa gli artigli specializzati, a forma di scalpello, per fare breccia nella dura argilla di cui sono fatti i formicai e i termitai; quindi si serve della lingua appiccicosa per catturare gli insetti. A differenza dei formichieri, che sono privi di denti, l'oritteropo ha 20 denti cilindrici, privi di radici, che crescono continuamente per tutta la vita dell'animale.
encarta

La femmina dà alla luce uno o più raramente due piccoli, che all'età di sei mesi sono in grado di scavare la propria tana. Sebbene sia un animale timido, quando non può scappare o rintanarsi, l'oritteropo non evita il combattimento, difendendosi con i potenti artigli e assestando colpi con la coda o le spalle.



Ecco una fotografia scattata a un piccolo di oritteropo appena nato nello zoo di Detroit.
Il neonato Amani (che in lingua Swahili significa "Pace") è lungo 58 cm, pesa circa un chilogrammo e ha le orecchie lunghe 10 cm.



oritteropo adulto

foto lazampa.it
2

Cuccioli in ospedale

Una tenerissima serie di foto provenienti dal St. Tiggywinkies, ospedale per animali selvatici del Regno Unito dove un team di veterinari aiuta queste creature ferite a ristabilirsi



Tredici pulcini di anatra rimasti orfani
Nicolas, la rana con una zampa rotta e ingessata
Due cuccioli di volpe di due settimane
Un cucciolo di volpe di quattro settimane con la coda ingessata
Rupert, un cucciolo di cervo del genere Muntjac
0

l'universo bambino fatto si stelle filanti

Le prime stelle che si sono accese nell'universo avevano probabilmente un aspetto molto diverso rispetto a quelle che vediamo oggi: erano lunghi filamenti modellati dalla materia più abbondante e misteriosa del cosmo, la materia oscura. E su questa materia invisibile, ancora praticamente sconosciuta, le primissime stelle sarebbero in grado di raccontare molte cose. Ne sono convinti gli autori della ricerca pubblicata su Science, che hanno simulato la nascita delle stelle con l'aiuto di un supercomputer. "Abbiamo dimostrato che le proprietà delle stelle dipendono in modo critico dalla natura, attualmente sconosciuta, della materia oscura", scrivono gli autori della ricerca, i fisici Liang Gao, dell'università britannica di Durham, e Tom Theuns, dell'università belga di Anversa.

Quando i telescopi del futuro riusciranno a vedere le stelle nate subito dopo il Big Bang, sarà possibile anche avere informazioni dirette sulle caratteristiche della materia oscura. Dopo il Big Bang l'universo si è espanso rapidamente ma per circa cento milioni di anni è stato uniforme e buio. Poi la materia oscura ha cominciato a formare delle strutture e la spinta della sua gravità ha favorito la formazione e la condensazione di aggregati di idrogeno, elio e litio, fino alla formazione delle prime stelle. Per il momento del motore che ha dato origine a questo processo, la materia oscura, si sa che è la più abbondante nell'universo: mentre la materia visibile, quella di cui sono fatti stelle, pianeti e l'uomo stesso, è pari ad appena il 5% dell'universo, la materia oscura, chiamata così perché non interagisce con la luce, è almeno cinque volte più abbondante, pari al 25% dell'universo.

Il restante 70% è composto da una forma di energia ancora più misteriosa, l'energia oscura. Della materia oscura si sospetta che potrebbe essere di due tipi: "calda", ossia composta da particelle in rapido movimento (in questo caso avrebbe plasmato le prime stelle dando loro la forma allungata che ipotizza la simulazione fatta al supercomputer); oppure "fredda", ossia composta da particelle in lento movimento. In quest'ultimo caso le prime stelle sarebbero stati degli agglomerati di gas. A rispondere saranno i telescopi di nuova generazione, come il satellite europeo Planck, il cui lancio è previsto nel 2008, e il satellite B-Pol, allo studio di un gruppo internazionale di cui fa parte l'università di Roma La Sapienza. Solo strumenti potenti come questi potranno guardare tanto lontano da vedere le prime stelle.

"Se la materia oscura è calda, alcune stelle primordiali potrebbero vagare intorno alla nostra galassia", osserva Theuns. Perciò i telescopi spaziali del futuro potrebbero vedere costellazioni dall'aspetto bizzarro, composte da lunghi filamenti luminosi. Per il fisico "é una prospettiva entusiasmante conoscere la natura della materia oscura studiando le stelle più antiche".
l'altrogiornale
0

Parità dei sessi?


Mi è capitato sotto mano un articolo interessante e purtroppo attinente alla realtà che vi scrivo di seguito, e lo faccio anche per onorare il ricordo di una donna eccezionale

Era il 1984 quando Emmeline Pankhurst , suffragista femminile inglese, ottenne per le donne sposate il diritto al voto nelle elezioni locali. Nel 1918 ottenne, poi, il suffragio femminile per la camera dei comuni.

Emmeline lottava, lottava duramente per vedere realizzati i suoi sogni di partecipazione e libertà per le donne.

Da allora più niente.

Nessuno/nessuna ha combattuto con tale dedizione e, se vogliamo, con tale coraggio. Perchè nel 1970 qualcosa si è mosso con il movimento femminista, ma non si ottennero risultati così importanti come quelli ottenuti dalla suffragista inglese. I dati citano un lentissimo ma progressivo miglioramento nella situazione sociale della donna; ma rivelano comunque notevoli incongruenze.

E' vero: dal 1970 il tasso di occupazione delle donne è aumentato del 25,3%; ma allora perchè rimane comunque inferiore del 2.4% a quello degli uomini nonostante il numero delle donne laureate ogni anno superi del 14% quello degli uomini?
Si può veramente parlare di parità dei sessi?
A livello teorico sì: le donne hanno gli stessi diritti (politici, civili, all'istruzione...) e doveri degli uomini.

A livello pratico la situazione è decisamente più complessa.
Perchè se è vero che in una realtà che dovrebbe essere il tempio della democrazia, quale è il parlamento italiano, le donne ricoprono solo un'ottavo dei posti disponibili; allora si può affermare che al momento la parità dei sessi è ancora un obbiettivo lontano da raggiungere.

E se il divario è così evidente nel "mondo occidentale" nel "terzo mondo" è ancora più marcato.

Caso eclatante l'Islam.
Le donne islamiche non hanno libertà di parola, non hanno libertà politiche e non hanno neanche la libertà di scegliere il marito. Le donne islamiche, semplicemente, non hanno e non possono avere.

Nel mondo islamico inoltre, nella stragrande maggioranza dei casi, viene a mancare anche l'inalienabile diritto all'istruzione. La donna non sa, la donna non deve sapere perchè, secondo le credenze islamiche la donna non ha valore: il suo unico impiego è quello di crescere i figli, di stare accanto al marito e di badare alla casa.

Insomma libertà negate: di istruzione, di parola, di scelta.

E c'è chi ancora cerca di affermare che la parità dei sessi esiste.

Intanato Emmeline guarda dall'alto questo mondo, questa realtà e scuote la testa nella consapevolezza che, quando ha sognato la partenza della corsa alla libertà, nessuno ha veramente iniziato a correre...

Fonte Solidarietà per la Pace

3

quando il ghiaccio è una melodia


Ecco gli insoliti strumenti da cui escono insolite note, e realizzati da insoliti maestri in un'insolito teatro....

fotogallery

sabato 10 gennaio 2009

4

Ridotti alla fame e cacciati!!!


Non bastavano le difficoltà causate dal freddo e dalle abbondanti nevicate ecco cosa evidenzia il giornale lazampa.it riguardo a cosa sta accadendo in Liguria:

La Provincia di Genova quasi «alla chetichella» ha riaperto la caccia al capriolo (femmine e giovani di età inferiore ad un anno di vita) per il periodo intercorrente tra il 1 gennaio e la metà di marzo. Lo denuncia la Lega anticaccia spiegando che a fine autunno il dirigente dell’ufficio caccia aveva, su indicazioni dell’assessorato retto da Renata Briano, emesso una determinazione che consente per la corrente stagione venatoria anche l’esercizio della caccia agli ungulati su terreno innevato (incluso pertanto il capriolo).

In realtà la legge nazionale sulla caccia n. 157/92 vieta la caccia sulla neve (con la sola eccezione dell’arco alpino), dice la lac, quando il manto bianco copre più della metà del terreno a vista d’occhio.

Secondo gli animalisti «la Regione Liguria tuttavia non rispetta la legge nazionale confidando che nessun giudice sollevi la questione di costituzionalità della deroga regionale illegittima, varata alcuni anni fa, a cui le province di Genova e Savona si sono subito adeguate senza ritegno».

«È una vera vergogna che in questi giorni di forte difficoltà di alimentazione per la fauna selvatica, inclusi i caprioli, cusata dalle gelate e soprattutto dalle scarse possibilità di accedere ad aree con vegetazione erbosa ed arbustiva idonea - dice ancora la Lac -, sia consentito ai soliti 2/300 privilegiati "selecontrollori" di abbattere con carabina e cannocchiale di mira gli animali che si trovano in queste palesi situazioni di rischio e svantaggio».
0

ancora emergenza causa maltempo


ecco altri due casi di emergenza causati dal gelo invernale di questo periodo, già si era parlato di camosci, cervi e daini adesso è la volta di uccellini :

Genova - Il vice presidente regionale del Wwf ligure Guglielmo Jansen lancia un allarme per la fauna selvatica colpita dal maltempo e a rischio di cadere sotto i colpi delle carabine dei cacciatori.
«Le popolazioni di uccelli selvatici, a causa delle proibitive condizioni climatiche si sono spostate lungo la fascia costiera dove trovano temperature più miti e soprattutto riescono ad alimentarsi - ha spiegato in una nota -. Purtroppo in queste aree gli uccelli, invece di avere a disposizione un ambiente naturale dove potrebbero trovare riposo e cibo, trovano ad aspettarli i cacciatori che in questi giorni abbattono un numero di animali superiore a qualsiasi previsione».

«Ma siccome non basta questo tipo di caccia in questi giorni cosi difficili per la nostra fauna selvatica si permette di abbattere gli uccelli anche al tramonto quando vanno a dormire. È un’attività consentita dalle legge ma in questi giorni la caccia chiamata al ’rientrò significa che i cacciatori aspettano gli uccelli che rientrano prevalentemente dalle zone di alimentazione, generalmente oliveti, nelle aree boschive dove vanno a dormire al tramonto; in questo momento gli animali sono particolarmente vulnerabili e vengono facilmente abbattuti».


Milano - I Lombardi soffrono nella morsa del gelo, ma gli animali ne muoiono in gran numero. Soprattutto gli uccelli, che devono nutrirsi di continuo e non riescono a farlo quando la neve ricopre il terreno. È questo l’allarme lanciato dalla Lac, la Lega per l’abolizione della caccia, su tutto il territorio regionale lombardo. Per questo la Lac suggerisce qualche accorgimento per aiutare la fauna selvatica a sopravvivere fino al disgelo.

«I proprietari e i curatori di giardini o spazi verdi -dice la Lac- possono spalare via la neve non solo dai vialetti e dai passaggi per le persone, ma anche da tratti di aiuole e prati, così da permettere ai merli e ai pettirossi di accedere alla terra in cui trovano il cibo. Tutti possono offrire cibo sotto forma di granaglie, pane, frutta, semi nei luoghi dove gli uccelli si concentrano, per esempio nei parchi cittadini e suburbani, nei laghetti con anatre, ma anche ognuno sul proprio terrazzo, balcone, cortile o persino davanzale»

«In questi giorni -dice Paola Verganti, della Lega anticaccia- ai centri recupero fauna selvatica giungono per lo più animali stremati dal gelo e dalla fame, è urgente mettere in atto i piccoli accorgimenti che, in un ambiente profondamente trasformato dall’uomo come quello lombardo, possono significare la vita o la morte per molte specie».
lazampa.it



Blog Archive

eXTReMe Tracker